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Lucca

Vaccini, l’Asl invia alle scuole l’elenco di chi non è in regola

Vaccini, l’Asl invia alle scuole l’elenco di chi non è in regola

Al 10 marzo per Comune e Provveditorato non ci sono bimbi  esclusi dalle classi. La nuova scadenza adesso è il 30 aprile

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LUCCA. Nessun problema ieri all’ingresso delle scuole lucchesi dove il temuto caos dovuto al “d-day” vaccinale di fatto non c’è stato. Non risultano infatti bambini esclusi dal servizio scolastico né ai nidi né nelle scuole dell’infanzia e le lezioni si sono svolte regolarmente dappertutto.

A confermarlo sono sia l’assessora alle politiche formative, Ilaria Vietina che la provveditora Donatella Buonriposi, le quali non hanno avuto alcuna comunicazione da parte dei dirigenti in merito ad effettive esclusioni ma neppure a proposito di eventuali situazioni controverse. In teoria il 10 marzo i genitori che, all'inizio dell'anno scolastico, avevano presentato un'autocertificazione, avrebbero dovuto consegnare la documentazione rilasciata dal’Asl in merito all'avvenuta vaccinazione oppure un’eventuale prenotazione richiesta prima del termine e fissata nelle settimane successive. Ma, nonostante ci siano ancora famiglie “non in regola” da questo punto di vista nessun dirigente si è sentito di escludere i bambini dal servizio. Anche perché la Toscana fa parte di quelle Regioni in cui è prevista una procedura semplificata che prevede che siano le Asl a comunicare direttamente con le scuole senza il bisogno che i genitori forniscano alcun tipo di documentazione.

Dopo le opportune verifiche, i genitori o tutori o affidatari dei minori che non risultano in regola con gli obblighi vaccinali (o che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione, differimento, o che non hanno presentato formale richiesta di vaccinazione), saranno invitati dalle istituzioni scolastiche- educative e formative, tramite lettera, a presentare la documentazione entro 10 giorni dal ricevimento della stessa. La documentazione è trasmessa poi alle Asl per le opportune verifiche. «Noi abbiamo inviato gli elenchi alle scuole - spiega Alberto Tomasi, direttore dell’area igiene e sanità pubblica dell’azienda Usl Toscana nord ovest - quindi ora le scuole comunicheranno con i genitori dei bambini “non in regola”. Saranno qualche centinaio tra Lucca e Piana ma purtroppo non posso essere più preciso. Nonostante in Toscana ci sia l’anagrafe vaccinale informatizzato, le informazioni che abbiamo non sono ancora precise visto che il sistema è stato introdotto appena un anno fa. In più anche i pediatri “di famiglia” stanno effettuando le vaccinazioni e magari non tutti sono ancora in grado di inserire i dati nell’anagrafe. Ecco perché abbiamo bisogno di incrociare i dati con le scuole».

Un passaggio cruciale quello Asl-scuole, contenuto anche nella circolare congiunta del Miur e del ministero della Salute del 27 febbraio nella quale si legge poi che entro il 30 aprile i dirigenti dovranno trasmettere la documentazione fornita dai genitori all’Asl: in caso di violazione dell’obbligo vaccinale, sarà dunque l’Asl a contattare la famiglia per un colloquio informativo. «Secondo quanto previsto dal decreto legge 73/2017 - spiega Michela Donati del Comitato per la libera scelta - abbiamo tutto quest’anno scolastico per recuperare i vaccini invece sono state previste nuove date e nuovi adempimenti solo per limitare ancora di più i tempi. Prima di tutto bisogna tenere conto della salute psicofisica dei bambini. È subdolo utilizzare i bambini per colpire i genitori anche perché loro non sono responsabili della scelta vaccinale. Se c’è qualcuno da sanzionare quelli sono i genitori».

Federica Scintu

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