Un addio in musica per il giovane medico ucciso da un infarto
In tantissimi in duomo a dare l’ultimo saluto a Yuri Micchi Le commosse parole del parroco e amico don Angelo
CASTELNUOVO. Castelnuovo si è fermata per l’ultimo saluto a Yuri Micchi, il medico di 39 anni vittima, martedì mattina, di un un infarto. Il duomo e il suo sagrato non sono riusciti a contenere le persone desiderose di salutare Yuri per l’ultima volta, di dimostrare la propria vicinanza ed affetto ai genitori Gino e Stefania, alla fidanzata Carolina e a tutti i parenti.
L’ultimo viaggio è proseguito poi dal duomo verso il cimitero di Torrite, la frazione in cui è cresciuto e dove ha abitato solo fino a pochi mesi fa assieme ai suoi genitori. Non c’era solo la comunità di Castelnuovo a salutare il giovane che da pochi mesi era subentrato come medico condotto a Piazza al Serchio e che da tempo effettuava diverse sostituzioni in tutta la Garfagnana. Yuri era conosciuto anche per il suo attivismo politico con 7 anni alla guida del Pd di Castelnuovo come segretario. Presenti il senatore Andrea Marcucci, il consigliere regionale Stefano Baccelli, l’ex onorevole Raffaella Mariani, il nuovo segretario comunale del Pd Andrea Bertoncini, quello provinciale Mario Puppa, il sindaco Andrea Tagliasacchi e tanti altri esponenti politici della zona. In prima fila anche il Castelnuovo calcio di cui Yuri era il medico sociale da 5 anni dopo aver “vestito” sin da bambino i panni da tifoso. Presenti i vertici societari con il presidente Andrea Baiocchi, il tecnico Fabrizio Tazzioli e l’ex allenatore Edoardo Micchi, la prima squadra, la Juniores e anche diversi ragazzi del settore giovanile. La messa è stata celebrata dall’abate don Angelo Pioli accompagnato da don Nando Ottaviani e da don Giovanni Locatelli meglio conosciuto dalla comunità come don Giò. Sin dalle prime parole di don Angelo la commozione in chiesa è stata tantissima: «Oggi è un giorno di grande dolore in cui la nostra preghiera deve essere di conforto a papà Gino, mamma Stefania e la compagna Carolina. La chiesa è stracolma e non poteva essere diversamente». Durante l’omelia, lo stesso don Pioli si è mostrato molto commosso a causa anche della conoscenza diretta di Yuri: «L’apostolo Paolo dice che dobbiamo confortarci a vicenda e il mio desiderio sarebbe averle queste parole di conforto, ma non ne ho e mi sento niente. Come si possono avere in questi casi? Tutti vorremmo averle, invece restiamo solo muti e silenziosi. La nostra presenza sia di calore e guardate quanti siamo a farvi da conforto, ad essere vicini. Yuri aveva instaurato tante relazioni come se avesse saputo che avrebbe avuto poco tempo in questa vita. Se la morte è la fine di tutto, allora le parole di conforto sono “mi dispiace” e il tempo lenirà dolore. Due giorni dopo che ero arrivato. Castelnuovo, Yuri mi chiese l’amicizia su Facebook e mi diede benvenuto così “ti auguro un buon cammino”. Lo ringrazio pubblicamente ma con la tua morte lo hai reso più pesante e non solo il mio. Ma sarai tu ad affiancarci e trovare le parole che servono di conforto, sarai tu a far della nostra vita un cammino verso Dio. Accompagna tutti noi, aiutaci a crescere nella certezza che ci ritroveremo».
Ad accompagnare la fine della cerimonia le note dei musicisti che suonavano con Yuri.
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