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Otto marzo, scatta la mobilitazione
Da oggi al 16 aprile una serie di eventi
LUCCA. “Cambiare prospettive e punti di vista - 8 marzo e dintorni”. Così l’assessorato alle politiche di genere del Comune di Lucca ha voluto battezzare il cartellone di iniziative promosse per celebrare degnamente anche nella nostra città, la giornata dei diritti della donna. Le statistiche parlano chiaro. Nonostante le prese di posizione e le leggi create per tutelare la sicurezza e l’incolumità delle donne, esse continuano a essere vittime di soprusi e violenze che in molti casi avvengono tra le mura domestiche e ad opera spesso di partner o ex.
«Ma noi dobbiamo continuare a parlarne - commenta l’assessora Ilaria Vietina - facendo sentire a tutte le donne la vicinanza delle istituzioni e di tanti sodalizi associativi, pronti in ogni momento a portare aiuto a coloro che si trovano in difficoltà e non sono in grado di uscire da un tunnel che, in alcuni casi, potrebbe essere senza uscita». Per sensibilizzare i cittadini il personale del Codice Rosa del pronto soccorso dell’ospedale San Luca sarà presente oggi dalle 10 alle 18 con uno stand in piazza San Michele, dove si distribuirà materiale informativo e si potranno ritirare magnifiche camelie gialle realizzate a mano dalle infermiere e dalle responsabili dello sportello ospedaliero che, dalla sua apertura nel 2011 ha accolto e sostenuto migliaia di donne in grave difficoltà.
Un calendario fitto di iniziative quello che sta per aprirsi a Lucca. Che si consumerà durante tutto il mese di marzo e sarà spalmato in diversi punti della città e dei dintorni, alla cui stesura hanno collaborato anche Prefettura, Provincia, Comune di Capannori, Asl Toscana nord ovest, Ordine dei Medici, Confcommercio, Confesercenti, Fondazione Pera, Informa Donna, Croce Rossa, Bucaneve, Città delle Donne, Associazione Luna, Amnil, Udi, Spazio Libero, Associazione Silvana Sciortino, Maschile Plurale, Dryas, IdeArte e lo Sportello ascolto uomini maltrattanti. Sodalizi che ieri hanno presenziato alla conferenza stampa nella sala degli Specchi di Palazzo Orsetti che da oggi al 15 marzo ospiterà la mostra fotografica “Ritratto di donna” a cura dell’associazione IdeArte che sarà estesa all’attigua sala della Musica.
Via alle iniziative. Il taglio del nastro delle celebrazioni dedicate alla donna è andato in scena ieri alle 16 al Centro Maria Eletta Martini di via Sant’Andrea con l’inaugurazione del patto di amministrazione condivisa dal titolo “La panchina” che propone un’occasione di ricostruzione delle relazioni tra i cittadini.
La stessa sede il 15 marzo ospiterà il convegno “Una battaglia al femminile. Maria Eletta Martini e il nuovo diritto di famiglia”. Tra gli appuntamenti (visibili sul sito del Comune) lo spettacolo “Il mio nome è Margherita” che andrà in scena alle 21 di stasera, a ingresso libero, al teatro San Girolamo, ispirato alla vita di una donna lucchese arsa al rogo nel 1571 perché accusata di stregoneria. Alle 10 di stamani a Santa Maria a Colle l’intitolazione di una piazza a Berta di Toscana, pronipote di Carlo Magno che subì tanti soprusi e ingiustizie perché donna.
E ancora la marcia di sensibilizzazione contro gli infortuni sul lavoro alle donne che si svolgerà sabato 10 marzo sulle Mura a cura dell’Amnil di Lucca.
Camera d’autrice. La Giornata della Donna è anche l’occasione per inaugurare un percorso finalizzato all’intitolazione di una camera, nelle strutture ricettive del territorio, a una donna che si è distinta per motivi diversi. La prima “Camera d’autrice” sarà all’hotel Ilaria con una cerimonia in programma il 16 marzo alle 18.30.
A Villa Bottini. Inoltre, per questa mattina a Villa Bottini a Lucca la Filcams Cgil provinciale ha organizzato l’iniziativa dal titolo “Diversità, fra disuguaglianze e pari opportunità”. L’iniziative vuole invitare tutti a riflettere se oggi la disuguaglianza e la discriminazione riguardi ancora soprattutto le donne oppure se invece riguardi più in generale chi è portatore di una diversità. «Sono sempre più frequenti - spiega la Filcams Cgil - gli episodi di violenza contro donne, sono sempre più discriminati gli omosessuale e gli immigrati. In contrasto a una cultura maschilista che tende a discriminare le donne, i diversi orientamenti affettivi, vogliamo essere soggetti attivi per promuovere una cultura inclusiva che valorizzi le diversità sul piano sociale ma anche e soprattutto nel mondo del lavoro». Introduce Sabina Bigazzi, segretaria generale della Filcams provincia di Lucca.
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