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L’arte di Cristiana Di Ricco va a nozze con la cucina
LUCCA. Arte e cucina. Un connubio armonico che sempre più spesso unisce due stuzzicanti espressioni artistiche. A testimoniarlo la mostra “La mia arte impegnata” della pittrice lucchese Cristiana Di...
LUCCA. Arte e cucina. Un connubio armonico che sempre più spesso unisce due stuzzicanti espressioni artistiche. A testimoniarlo la mostra “La mia arte impegnata” della pittrice lucchese Cristiana Di Ricco che domani aprirà i battenti nei locali della Trattoria del Pesce, al civico 22 di via San Paolino. L’appuntamento è dalle 15.30 alle 18.30. Con l’occasione Daniele Meini, titolare del ristorante, offrirà ai presenti panini con ripieno di pesce e un buon bicchiere di vino.
Professionalmente non nasce pittrice, ma il talento artistico di Cristiana Di Ricco si fa presto notare. Anche se prima di esprimerlo passeranno diverse primavere. Gli impegni sono tanti e il tempo per dedicarsi alla passione di sempre troppo poco. La famiglia e due gemelli, Giacomo e Lorenzo Sodini, che oggi hanno ventitré anni e chehanno ereditato la vena artistica della mamma, scegliendo la strada della musica. E poi c’è da capire quale sarà il destino professionale di una ragazza che inizialmente avrebbe voluto diventare accompagnatrice turistica o hostess di volo e invece ha studiato giurisprudenza, ma nel frattempo ha lavorato come promotrice finanziaria e nel settore assicurativo. Fatti due conti, Cristiana decide di terminare gli studi e trovare lavoro in uno studio legale. Però pennelli e tavolozza sono sempre lì a tentarla e cinque anni fa si mette davanti al cavalletto, iniziando a sfornare veri capolavori dell’arte espressionistica che esprime anche negli animali e nei ritratti che mettono in risalto le caratteristiche dei modelli. Del tutto casuale l’incontro tra la pittrice-avvocato e il ristoratore che ha sempre bazzicato i fornelli ed è stato a lungo allievo di Gualtiero Marchesi. Meini stava cercando un appartamento da affittare e Cristiana era in procinto di lasciare l’abitazione nel centro. L’incontro nella casa e la folgorazione del ristoratore per quei quadri appesi alle pareti. L’affare non è andato a buon fine, ma è nata una bella amicizia sfociata nell’esposizione che sarà aperta fino all’estate. Un’occasione per fare conoscere una promettente artista, ma anche per promuovere l’attività, aperta lo scorso agosto e già decollata «grazie soprattutto all’accoglienza dei lucchesi verso un commerciante pisano» chiosa sorridendo Meini.
Rossella Lucchesi
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