Il presidio
Siamo Lucca e Pd, scontro al vetriolo sui vigili urbani
LUCCA. Diventa incandescente la diatriba politica sul braccio di ferro tra l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini e il corpo della polizia municipale a seguito della volontà dell’amministrazione...
LUCCA. Diventa incandescente la diatriba politica sul braccio di ferro tra l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini e il corpo della polizia municipale a seguito della volontà dell’amministrazione di spalmare l’orario di lavoro dei vigili su sei giorni settimanali invece che sugli attuali cinque.
Ieri, la prima a prendere la parola è la lista Siamo Lucca, che ha come capogruppo il giornalista Remo Santini. Senza usare mezzi termini Siamo Lucca chiede le dimissioni di Raspini e chiede anche l’intervento del prefetto «nel conflitto istituzionale in corso». I toni sono forti: esprimendo la propria solidarietà a tutti gli agenti, Siamo Lucca considera la vertenza in atto «uno dei punti più bassi toccati dalla giunta Tambellini che con le sue azioni mette a rischio lo svolgimento delle funzioni quotidiane della polizia municipale».
Con toni altrettanto forti arriva la risposta della maggioranza, per voce del capogruppo Pd Renato Bonturi. «Secondo noi - spiega Bonturi - le motivazioni espresse dalla giunta rispondono pienamente alle richieste di più sicurezza giunte dai cittadini. È estremamente grave tirare in ballo una delle più alte autorità dello Stato nella dialettica tra il Comune e parte dei suoi dipendenti. Nel rispetto della legge, sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza hanno il diritto e il dovere di governare e prendere decisioni. Se Siamo Lucca vuol chiedere un intervento del prefetto sul caso in questione, potrebbe chiedere al suo capogruppo Remo Santini, da poco nominato caposervizio de La Nazione di Viareggio, di intervistarla. Così Santini, nella sua qualità di giornalista super-partes, potrebbe unire le utili informazioni che riceverà per i suoi lettori al ruolo di consigliere comunale che svolge per i suoi elettori».
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