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Lucca

La Cgil proclama stato di agitazione nella sanità locale

Stato di agitazione tra i dipendenti dell’azienda sanitaria locale: lo ha proclamato la Funzione Pubblica Cgil a termine dell’incontro a cui ha partecipato ieri insieme al personale dell’Asl e alla...

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Stato di agitazione tra i dipendenti dell’azienda sanitaria locale: lo ha proclamato la Funzione Pubblica Cgil a termine dell’incontro a cui ha partecipato ieri insieme al personale dell’Asl e alla consigliera delegata alla sanità del Comune di Lucca.

«Sabato pomeriggio - dicono la segretaria della Fp Cgil Giovanna Lo Zopone e il segretario generale Rossano Rossi - al presidio della Cittadella della Salute sono state aggredite verbalmente due donne medico, ma ormai, le aggressioni al personale sanitario sono all’ordine del giorno. Dai Pronto soccorso alle sale di attesa, numerose sono le segnalazioni di aggressione rivolta al personale sanitario. Le persone assistite vivono con disagio la drammatica situazione in cui si stanno riducendo i nostri servizi, che fino a qualche anno fa erano stati il fiore all’occhiello della sanità e che, ancora oggi, cercano di resistere all’ingresso della privatizzazione e della dequalificazione».

«Aggredire il personale sanitario è un atto perseguibile dalla legge e nessun atto aggressivo può essere tollerabile. La donne medico, le donne infermiere, tecniche, ostetriche, oss, sono ancora più vulnerabili se sottoposte a turni massacranti e rischiosi. La cultura maschilista, che ancora permea il nostro paese, espone la donna ad essere maggiormente aggredita, poiché percepita come fragile. Dunque, attaccare un’operatrice donna con richieste di farmaci o di prestazioni sembra più semplice, quasi un diritto».

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