Il presidio
Export, tiene il cartario A picco il calzaturiero
Il “Monitor dei distretti” di Intesa San Paolo: la Toscana guarda alla Svizzera Bene anche il polo farmaceutico, mentre il cattivo raccolto penalizza l’olio
LUCCA. I distretti tradizionali toscani hanno realizzato nei primi nove mesi del 2017 esportazioni per 10,8 miliardi con una variazione di oltre 700 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2016. L’incremento medio nel periodo gennaio-settembre è stato pari a +7,1%, superiore alla media nazionale pari al 4,9%.
Nell’analisi del Monitor dei distretti della Toscana, realizzato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, si evidenzia che il buon andamento delle esportazioni risulta diffuso per quasi tutte le realtà distrettuali: 12 dei 17 distretti monitorati hanno incrementato le vendite verso i mercati esteri.
Sostanzialmente stabile il distretto del cartario di Capannori che riesce a confermare i livelli massimi del 2015. In calo il distretto dell’Olio toscano (-68 milioni; -16,3%) complice una stagione produttiva tra le peggiori degli ultimi anni. Segno negativo anche per il distretto calzaturiero di Lucca che segna un calo del 14,1%.
Guardando al di là dei confini della Lucchesia , rafforza la propria crescita nel terzo trimestre il distretto florovivaistico di Pistoia e realizza un incremento complessivo nel periodo gennaio-settembre di circa 15 milioni (+8,2%). Positivo anche se con una leggera flessione rispetto ai primi due trimestri il distretto del marmo di Carrara (+29 milioni; +5,7%). La contrazione del terzo trimestre non impedisce invece al distretto della nautica di Viareggio di realizzare una crescita significativa nel 2017 (+97 milioni; +23,8%).
La Svizzera diventa il primo paese di destinazione dell’export distrettuale nel 2017 con un incremento di oltre 380 milioni rispetto al 2016, grazie al consolidamento del ruolo di polo logistico per alcuni importanti operatori dei distretti della moda. Il sorpasso è avvenuto a danno degli Stati Uniti (-14,8%) che risentono in particolare del calo di esportazioni nel distretto della nautica, influenzato dal tipo di operatività articolata su un arco temporale pluriennale. In ripresa le esportazioni verso i nuovi mercati che rappresentano più di un terzo dell’export distrettuale.
Nelle specializzazioni tecnologiche continua ad essere molto dinamico il Polo farmaceutico toscano che nei primi nove mesi del 2017 ottiene una crescita di oltre 520 milioni (rispetto al corrispondente periodo del 2016).
«Nei primi nove mesi del 2017 la Toscana si colloca tra le migliori a livello nazionale per risultati in termini di esportazioni: con una crescita di oltre 700 milioni rappresenta la terza regione per variazione positiva, preceduta solo da Piemonte e Lombardia» osserva Luca Severini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo.
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