Il presidio
In arrivo 10 milioni di tagli Cgil: «Stato di agitazione»
LUCCA. «Stato di agitazione». Giovanna Lo Zopone, segretario della Cgil funzione pubblica in Lucca, Versilia e Valle del Serchio pronuncia queste tre parole in merito ai tagli annunciati dalla...
LUCCA. «Stato di agitazione». Giovanna Lo Zopone, segretario della Cgil funzione pubblica in Lucca, Versilia e Valle del Serchio pronuncia queste tre parole in merito ai tagli annunciati dalla Regione sul comparto Sanità. La Toscana dovrà tagliare 45 milioni di euro entro il 2020 per il costo del personale sanitario, come impone una legge nazionale contro la quale il governatore Enrico Rossi ha già annunciato di voler ricorrere alla Corte costituzionale. Ma al momento i tagli ventilati da Firenze hanno messo in allarme i sindacati, che attendono ancora di vedere il piano dettagliato di assunzioni, pensionamenti e stabilizzazioni previste per il 2018 nell’ambito dell’Asl nord ovest sulla quale, stando alle indiscrezioni, dovrebbero ricadere circa 10 milioni di tagli, sui 45 previsti in tutta la Toscana. «Lunedì abbiamo avuto un incontro preliminare con l’azienda – spiega Lo Zopone – che si è rivelato un nulla di fatto dato che sul Piano assunzioni l’Asl non ha fornito informazioni dettagliate sulle dotazioni organiche e sugli interventi previsti nei vari territori. Stando così le cose confermiamo lo stato di agitazione e invitiamo l’azienda a dare risposte concrete e dettagliate».
Tra i nodi anche la questione della stabilizzazione dei precari: «Sta subendo uno stallo insopportabile – dice Lo Zopone – per questo chiediamo alla Regione Toscana e alle aziende sanitarie di premere l'acceleratore su questo tema, altrimenti sarà mobilitazione. Abbiamo sottoscritto a livello nazionale l'accordo del 30 novembre 2016 perché al suo interno non c'era solo l'impegno politico a mettere a disposizione le risorse economiche per il rinnovo del contratti pubblici, ma anche la possibilità concreta di una nuova stabilizzazione dei precari». Nei prossimi giorni i sindacati e l’azienda saranno convocati dal prefetto di Pisa che, come previsto dalle procedure di raffreddamento, cercherà di trovare una mediazione tra le parti. (g.p.)
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