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Allarme a Fornoli per i tigli del viale

Allarme a Fornoli per i tigli del viale

Un numero rosso su un centinaio di piante fa temere l’arrivo delle motoseghe, e scatta la protesta

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BAGNI DI LUCCA. Sono circa 100 i tigli del viale di Fornoli davanti ai quali la Provincia ha apposto un segno rosso con numero progressivo, simbolo che in passato aveva significato prima lo studio e poi, nella maggior parte dei casi, l’abbattimento delle piante. Un iter che si ripete più o meno ogni tre anni e che aveva portato nel 2015 a una grossa mobilitazione popolare tanto da spingere i rappresentanti di Palazzo Ducale ad arrivare a Fornoli per tranquillizzare la cittadinanza. Al tempo, dopo un doppio giro d’ispezione, i tecnici avevano indicato come pericolosi o malati (e quindi destinati al taglio) una trentina di tigli: 11 erano stati abbattuti in un colpo solo poi, dopo uno stop, il taglio era ripreso sporadico mesi dopo.

Ora di nuovo i segni rossi: 44 tra via della Stazione e via Papa Giovanni XXIII, oltre 50 in via di Lima. Buona parte della popolazione e il comitato spontaneo “Salviamo i tigli” sono tornati quindi a mobilitarsi: «La mancanza di corretta manutenzione – spiegano gli abitanti della frazione – ha portato le piante a diventare altissime e a crescere senza controllo; situazione a cui la Provincia risponde con l’abbattimento. Temiamo che piano piano non rimarrà un tiglio in piedi e il viale da Fornoli a Ponte a Serraglio si trasformerà in una sorta di autostrada».

Quello che il comitato sostiene da anni è la realizzazione di un progetto che coniughi sicurezza e tutela: «Se gli alberi sono davvero pericolosi o malati devono essere abbattuti, ma serve un piano di reimpianto. Vicino alla determina di taglio, deve esserci un progetto di rinnesto. Un viale completamente spoglio è impensabile per Fornoli». La richiesta della piantumazione di nuovi alberi era stata sottoposta all’attenzione della Provincia già nel 2015 ma Luigi Rovai, al tempo assessore alla viabilità, l’aveva esclusa per tutta via Papa Giovanni e via di Lima; uno spiraglio era rimasto per via della Stazione ma anche lì nulla si è poi concretizzato. Intanto anche il Comune di Bagni è intervenuto: «Vogliamo rassicurare la popolazione – si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale – che abbiamo avuto un primo confronto con la Provincia stessa. Alcuni alberi dovranno essere tagliati per il loro pessimo stato di salute e quindi per la pericolosità che ne deriva; per la maggior parte però verranno fatte analisi da parte di professionisti e solo dopo verrà valutato il da farsi. Stiamo inoltre prendendo contatti con la Provincia per aprire un dialogo in merito e successivamente incontrare la popolazione di Fornoli in un’assemblea pubblica».

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