San Cassiano, raccolte 170 firme
Proseguono i sondaggi per verificare la sicurezza della scuola
BAGNI DI LUCCA. Mentre il gruppo di opposizione in consiglio comunale, Progetto Rinascimento, continua la raccolta di firme (ne sono arrivate 170 e ancora deve essere concluso il giro a Montefegatesi) per scongiurare la chiusura della scuola primaria di San Cassiano di Controne, proseguono i sondaggi decisi dall’amministrazione comunale per verificare se l’edificio sia a rischio in caso di frane. L’amministrazione ha infatti rilevato che le indagini di vulnerabilità sismica effettuate sulla scuola elementare e materna di S. Cassiano da parte dell’ingegner Giampiero Vitelli e dal geologo Alessio Biagioni hanno evidenziato che l’edificio ricade tra le aree a pericolosità di frana molto elevata, anche se ad oggi la zona non ha evidenziato segni di riattivazione. La giunta guidata dal sindaco Paolo Michelini ha ritenuto tuttavia necessario «procedere ad una campagna di monitoraggio attraverso letture inclinometriche, al fine di controllare l’area». Per questo ha proceduto all’affidamento del servizio di monitoraggio sismico a una ditta specializzata nel settore, la Intersonda di Castelnuovo Garfagnana che ha presentato la migliore offerta. La spesa per il Comune è di 500 euro più Iva. Se i rilievi confermassero l'alto rischio di nuovi smottamenti, sarebbe inevitabile la chiusura del plesso che già l'amministrazione intende accorpare a quello della Scesta, nel nuovo edificio che dovrebbe essere costruito in quella località al posto della vecchia elementare, le cui strutture sono state ritenute a rischio sismico. Da settembre i bambini della zona della Scesta devono andare a scuola alla Villa, ma è in progetto il loro ritorno, non appena sarà stato costruito il nuovo plesso, progettato con criteri moderni che garantiscono sicurezza e sufficientemente grande per accogliere anche le aule oggi a disposizione dei bambini di San Cassiano, nella scuola che dovrebbe essere chiusa. Secondo gli amministratori comunali, l'ipotesi dell'accorpamento è stata ben accolta dai genitori degli alunni, in un incontro a San Cassiano. I consiglieri di Progetto Rinascimento sostengono invece di aver raccolto giudizi negativi dai residenti incontrati nel bar del paese e, a conferma, intende protocollare a breve in Comune le firme raccolte sotto la petizione che chiede di non chiudere la scuola di San Cassiano.
Emanuela Ambrogi
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