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I vigili urbani verso lo stato di agitazione

I vigili urbani verso lo stato di agitazione

LUCCA. Vigili urbani contrari in blocco al piano di riorganizzazione dell’orario di lavoro proposto dall’amministrazione comunale. Non più sette ore al giorno per cinque giorni settimanali (con due...

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LUCCA. Vigili urbani contrari in blocco al piano di riorganizzazione dell’orario di lavoro proposto dall’amministrazione comunale. Non più sette ore al giorno per cinque giorni settimanali (con due di riposo) ma sei ore per sei giorni, con un unico giorno di riposo: escamotage che consentirà al Comune di avere da 8 a 10 agenti in più in servizio al giorno.

Ieri 31 gennaio gli agenti della polizia municipale si sono riuniti in assemblea, che è stata molto partecipata. L’assemblea ha confermato il suo no alla manovra unilaterale del Comune. Adesso c’è attesa per l’incontro fra le Rsu dei vigili e i dirigenti comunali il 6 gennaio. «In quell’occasione verificheremo - spiega la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil Giovanna Lozopone - se quell’incontro per l’amministrazione è una formalità oppure no. Se il Comune non sarà disposto a trattare, allora riconvocheremo un’assemblea per mettere ai voti la proclamazione dello stato di agitazione».

Da parte loro, in una nota, le Rsu dei vigili «confermano la protesta nei confronti del recesso unilaterale dell'accordo quadro in tema di attività del corpo della polizia municipale deliberato dall’attuale giunta, dando mandato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali territoriali, tutte presenti all’assemblea, di indire nei tempi che riterranno opportuni lo stato di agitazione sindacale. Il malessere dei lavoratori verso l'amministrazione comunale di Lucca, si manifesta attraverso la non adesione allo straordinario, anche programmato e l'indisponibilità a venire incontro alle esigenze dell'amministrazione a coprire orari di lavoro atipici non previsti. Disponibilità con cui finora gli operatori della polizia municipale hanno colmato le carenze di organico del personale a cui l'amministrazione non ha provveduto con le assunzioni».



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