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Salvò due bambini dal lager: nominata Giusta tra le Nazioni

Salvò due bambini dal lager: nominata Giusta tra le Nazioni

Clotilde Nardini nascose i due piccoli nella sua casa a Tofori Consegnata alla nipote la medaglia dello Yad Vashem

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CAPANNORI. La vita a volte ci pone davanti a scelte importanti, al tempo stesso difficili e facili da prendere. Facili, perché davanti al destino di due bambini c’è poco da pensare, ma anche difficili perché vuol dire mettere a repentaglio la propria vita. Più di 70 anni fa Clotilde Nardini non ci pensò un secondo: sapeva di rischiare tanto, ma nessun pericolo valeva la vita di Ornella e Silvano. Così si chiamavano, e si chiamano ancora oggi, visto che grazie a Clotilde sono potuti diventare adulti, i due bambini che la donna nascose a casa sua, nella frazione capannorese di Tofori. Ornella e Silvano Sorani, infatti, erano due bambini ebrei. Gli anni erano quelli dell’occupazione tedesca, e il destino di quei due piccoli, se non fosse stato per questa donna della Lucchesia, avrebbe potuto essere terribile.

Clotilde Nardini lavorava come governante a casa della famiglia Sorani, a Firenze. Una famiglia ebrea, e quando iniziarono le persecuzioni prima, e le deportazioni poi, non rimase altro da fare che nascondersi. I genitori dei bambini trovarono rifugio in un convento a Sesto Fiorentino, mentre i piccoli furono affidati alla governante, affinché li nascondesse nella sua casa nella campagna capannorese, dove forse avrebbero avuto più possibilità di sfuggire ai rastrellamenti. E così in effetti accadde.

Un gesto spontaneo, ma in quei giorni per niente scontato, che è valso a Clotilde Nardini il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni”, la massima onorificenza che viene attribuito dallo Yad Vashem (l’ente israeliano per la memoria dell’Olocausto) a tutti i “gentili” che hanno salvato almeno un ebreo dalla Shoah. Non ebrei che, come vuole la regola dell’ente israeliano, “hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale”, esattamente come aveva fatto quella giovane donna di Capannori.

Clotilde non c’è più, ma ieri, al municipio di Capannori, si è svolta la cerimonia per la consegna – alla memoria – della medaglia di “Giusta fra le Nazioni” a Clotilde Nardini.

Alla presenza di studenti delle scuole medie e superiori del territorio e delle comunità ebraiche, il sindaco di Capannori Luca Menesini e la prima assistente dell’Ambasciata Israeliana a Roma Sara Ghilad hanno dato il riconoscimento alla nipote di Clotilde, Francesca Nardini.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Ornella e Silvano Sorani, i due bambini allora salvati, che hanno raccontato ai presenti la sua storia, dando una forte testimonianza dell’orrore nazista e dell’umanità di Clotilde.

Alla cerimonia, infine, ha preso parte Massimo Toschi, esperto di relazioni internazionali e promotore per la Regione Toscana di iniziativa sulla pace fra popoli, fra cui Israele e Palestina.

Per Capannori, come detto dal sindaco durante la cerimonia, iniziative come questa sono un’occasione per ricordare gli orrori del passato e riflettere su quelli di oggi.



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