Sicurezza
Usura, slitta il processo ai tre bancari
PISA. L’udienza precedente si è dilatata e il collegio alla fine ha deciso di rinviare l’inizio del processo vero e proprio a carico di tre bancari a giudizio per usura. Slitta il dibattimento per i...
PISA. L’udienza precedente si è dilatata e il collegio alla fine ha deciso di rinviare l’inizio del processo vero e proprio a carico di tre bancari a giudizio per usura. Slitta il dibattimento per i tre direttori che si sono avvicendati alla guida della filiale di Pontedera del Banco Popolare dal settembre 2006 all’aprile 2013. Nel procedimento compare come responsabile civile anche il Banco Popolare citato dall’imprenditore pontederese 59enne assistito dall’avvocato Enrica Gardin di Pistoia. Devono difendersi dall’accusa di aver praticato interessi usurari nel ruolo di direttori della filiale, Floriana Maria Pucci 59 anni, di Lucca; Vincenzo Rosi, 65 anni, di Camaiore, ex presidente di Publiservizi, aziende pubblica del Comune camaiorese; Edi Giulio Arcangioli, 64 anni, di Viareggio. Secondo l’accusa l’imprenditore avrebbe pagato interessi passivi con tasso a usura sullo scoperto di conto corrente per circa 125mila euro. Interessi maturati su due conti usati per l’attività dell’impresa edile.
La Procura aveva chiesto l’archiviazione riscontrando il superamento del tasso usurario solo per un trimestre, ma all’epoca il gip aveva disposto l’imputazione coatta. A sostegno della sua tesi l’impresario (ha chiesto un risarcimento di mezzo milione) aveva prodotto una consulenza tecnica. Il calcolo degli interessi sugli interessi, anatocismo, riferito alle anticipazioni di cassa usate dall’imprenditore per la Procura avrebbe portato il tasso passivo oltre la soglia dell’usura.
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