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Un grand hotel in centro: Andrea Bulgarella ci prova

di Gianni Parrini
Un grand hotel in centro: Andrea Bulgarella ci prova

L’imprenditore siculo-pisano in trattative per realizzare un albergo 4-5 stelle  «Sono innamorato della vostra città, avevo già provato a prendere l’Universo»

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LUCCA. «Ho un’idea su Lucca per un albergo in centro storico». È questo il progetto a cui sta lavorando Andrea Bulgarella, 71 anni, imprenditore edile originario di Trapani ma da decenni trapiantato a Pisa. Lo ha rivelato lui stesso al Tirreno di Pisa, nel corso di un’intervista per parlare del suo libro. Chi è Bulgarella e qual è la sua storia recente lo racconta bene proprio la copertina del volume: c’è disegnato un uomo con una corda al collo tenuta da un magistrato che gli sventola un foglio in faccia. Intorno una pletora di bastonatori. Il titolo è altrettanto emblematico: “La partita truccata”.

Il personaggio. La letteratura giornalistica intorno a Bulgarella lo presenta come una sorta di Giano bifronte: da un lato c’è l’imprenditore-costruttore di successo, con un patrimonio, tra alberghi e società, stimato in circa 650 milioni di euro. L’elenco dei lavori realizzati dalle aziende del suo gruppo è lungo e di prestigio: solo per rimanere in Toscana si va dalla riapertura del Grand Hotel Palazzo a Livorno, passando per l’hotel Abitalia a Viareggio, il recupero di alcune colonie di epoca fascista a Calambrone, fino alle molte opere (alcuni delle quali incomplete) realizzate a Pisa, su tutte il progetto per il parco delle Torri a Cisanello. L’ultimo acquisto è l’hotel Granduca a San Giuliano Terme (170 camere), che tra i precedenti proprietari ha un altopascese. Dall’altro lato, però, Bulgarella è anche un personaggio discusso: il suo nome è saltato fuori in un’indagine della Dda di Firenze su un presunto riciclaggio di soldi del boss Matteo Messina Denaro in Toscana. Lui ha sempre negato ogni addebito, sostenendo che la mafia non lo vedeva di buon occhio e l’avrebbe eliminato volentieri. E forse in passato ci ha pure provato: sono ben 10 gli attentati che dice di aver collezionato. Nel 1996, ad esempio, furono trovati 50 kg di tritolo davanti casa sua.

C’è un terzo fronte: quello calcistico, che vede Bulgarella presidente del Trapani tra il ’90 e il ’97. Mal momento non pare che il suo interesse per Lucca sia legato alla Pantera.

Comunque la si guardi Bulgarella è un personaggio e la sua dichiarazione attira l’attenzione. Abbiamo provato a contattarlo per farci raccontare qualcosa di più su questo progetto. L’imprenditore non si sbottona, ma ammette l’interesse per Lucca. «Sono un sognatore e mi piace parlare di sogni – dice – Ho l’albergo più bello di Livorno (il Grand Hotel Palazzo, ndr), l’albergo più bello di Favignana e ora coltivo il sogno di avere l’albergo più bello di Lucca. Sarà un 4-5 stelle, io faccio solo alberghi di questo livello. Sto trattando una cosa molto interessante, se va in porto nel giro di qualche settimana ve lo faccio sapere. Perché Lucca? Perché ne sono innamorato. Ci vengo spesso, mangio alla Buca di Sant’Antonio, faccio una passeggiata e mi rilasso. È un salotto, una delle città più belle d’Italia e come lo è per me lo sarà per molti altri. Credo che ci siano i presupposti per fare un turismo di qualità. Già in passato mi ero interessato a questa piazza: aveva trattato per l’hotel che si trova in piazza Napoleone (l’Universo, ora di proprietà di Marcucci e Marriot, ndr)».

La caccia all’albergo. La domanda è: dove sorgerà quest’albergo? Bulgarella scarta l’ipotesi manifattura («non mi sembra che ci sia quella destinazione»), non si tratta neppure di un’operazione che coinvolge il Noblesse («non ci sono le misure»). L’imprenditore non fornisce altri indizi: «Non faccia lo 007, tanto non le dico altro». Sul tavolo restano tre ipotesi: l’ex cartiera Calamai, accanto a porta San Jacopo, per la quale di recente è stato chiesto un cambio di destinazione d’uso; l’hotel in costruzione in corso Garibaldi, per il quale i lavori hanno subito dei rallentamenti a causa di un problema di permessi per il parcheggio sotterraneo; infine palazzo Tommasi, dove sono in corso lavori di riqualificazione per una prossima destinazione residenziale.

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