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Insieme per salvare i rospi
Il Comune a sostegno dei volontari in difesa degli anfibi
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CAPANNORI. L’amministrazione sosterrà i volontari del progetto “Salva il rospo” che sono impegnati ad aiutare gli anfibi ad attraversare la strada senza essere investiti dalle auto, salvaguardando la riproduzione della specie. Il Comune, infatti, fornirà loro la cartellonistica informativa e alcuni materiali, come guanti e secchielli. È quanto prevede il patto di collaborazione “#salvailrospo”, siglato ieri dall’assessore Matteo Francesconi e dalla referente del progetto Elisa De Paoli. La firma del patto è stata l’occasione per tenere l’incontro “Operazione Sos anfibi 2018, è tempo di raccoglierli”, in cui il biologo Carlo Scoccianti ha parlato dell’importanza per l’ecosistema del salvataggio di rospi, rane e tritoni. Un’operazione, questa, che in Toscana viene portata avanti da 25 anni dal Wwf e che adesso viene attuata anche a Capannori.
I volontari di “Salva il rospo” in questa prima si sono concentrati sulla frazione di San Ginese lungo via della Francese, una zona particolarmente popolata dagli anfibi ma, in caso che il gruppo diventi più consistente (è attiva anche la pagina Facebook “Salva il rospo Capannori”) non escludono di proseguire anche in altre aree. L’innalzamento di temperatura e le piogge di questi giorni hanno risvegliato gli anfibi che, dopo aver svernato, iniziano le consuete migrazioni riproduttive che li porteranno nei pressi delle zone di ovodeposizione. Sempre più spesso questi piccoli animali sono costretti ad attraversare una strada: il risultato è un altissimo numero di morti e, conseguentemente, un tasso di riproduzione di anno in anno sempre più basso.
I volontari di “Salva il rospo” in questa prima si sono concentrati sulla frazione di San Ginese lungo via della Francese, una zona particolarmente popolata dagli anfibi ma, in caso che il gruppo diventi più consistente (è attiva anche la pagina Facebook “Salva il rospo Capannori”) non escludono di proseguire anche in altre aree. L’innalzamento di temperatura e le piogge di questi giorni hanno risvegliato gli anfibi che, dopo aver svernato, iniziano le consuete migrazioni riproduttive che li porteranno nei pressi delle zone di ovodeposizione. Sempre più spesso questi piccoli animali sono costretti ad attraversare una strada: il risultato è un altissimo numero di morti e, conseguentemente, un tasso di riproduzione di anno in anno sempre più basso.
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