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Mobilitazione in Regione contro il taglio di sportelli

Mobilitazione in Regione contro il taglio di sportelli

VALLE DEL SERCHIO . Anche la Regione, con dei passaggi ufficiali, si muove per scongiurare la chiusura di alcuni sportelli bancari nelle aree montane. Dopo i casi di Coreglia, Bagni di Lucca e...

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VALLE DEL SERCHIO . Anche la Regione, con dei passaggi ufficiali, si muove per scongiurare la chiusura di alcuni sportelli bancari nelle aree montane. Dopo i casi di Coreglia, Bagni di Lucca e Gorfigliano (tre centri interessati da chiusure di filiali) il consigliere regionale del Pd Stefano Baccelli si è fatto promotore di una mozione, approvata all’unanimità dall’assemblea toscana, affinché la Regione incontri i vertici degli istituti bancari che smantellano i servizi di montagna. L’obiettivo è evitare lo smantellamento di servizi sociali nelle zone più disagiate, considerato anche il fatto che l’utenza degli sportelli bancari è fatta da anziani che hanno deciso di affidare a sportelli a pochi passi da casa i loro risparmi, investimenti e anche mutui da pagare. Baccelli ha voluto coinvolgere la Regione affinché si arrivi a una posizione univoca: «Operazioni di ristrutturazione non possono avere un impatto negativo sulla vita delle persone, portando a un ulteriore indebolimento dei servizi sui territori, rischio che dobbiamo in tutti i modi scongiurare. Per questo è importante aver promosso come gruppo Pd una mozione sulla chiusura delle filiali di banca nelle zone montane e marginali, approvata con voto unanime: è quanto mai urgente sollecitare la Regione Toscana per venire incontro a un’esigenza di territori quanto mai fragili e complessi, la salvaguardia della presenza di istituti di credito».

Bilanci e utilità sociali non vanno a braccetto, visti i precedenti dei mesi scorsi sulla possibile chiusura di 59 sportelli postali in tutta la Toscana: «La riorganizzazione della rete degli sportelli da parte degli istituti bancari ha visto coinvolte, in particolar modo le aree interne e le zone montane e marginali – continua Baccelli – interessate da tempo anche da un ridimensionamento di altri servizi che rivestono un ruolo cruciale per i cittadini, come ad esempio quelli postali, e dove abbiamo già presente la necessità di mettere in campo azioni contro lo spopolamento».

In passato, la collaborazione tra istituzioni ed enti privati, ha portato a risultati proficui, consentendo nel contempo di mantenere importanti servizi di prossimità e risparmi alle aziende: si pensi alla creazione dell’ufficio postale dentro la stazione ferroviaria di Mologno dove ha sede anche una agenzia di viaggi che funge da biglietteria bus e treni, della riqualificazione della stazione di Fornaci che ospita gli uffici comunali, e altri esperimenti in Alta Garfagnana. Il sindaco di Coreglia Valerio Amadei col suo vice Ciro Molinari ha tentato la carta della cessione di immobili in cambio del mantenimento della banca Montepaschi, offrendo la collaborazione dell’amministrazione. A Bagni di Lucca, lo sportello dell’istituto senese è stato chiuso, accentrando servizi e personale nella vicina filiale di Fornoli. Nelle scorse settimane a Gorfigliano la filiale nel centro del paese è stata chiusa dopo decenni per far spazio a un punto bancomat della Cassa di Risparmio di Lucca sistemato nello stabile accanto alla chiesa, dove una volta c’era la scuola elementare. Eppure, dati alla mano, i garfagnini restano un popolo di grandi risparmiatori.

Nicola Bellanova

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