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Ex studenti oggi “famosi” al liceo quarant’anni dopo
Alla Notte del classico Machiavelli, gli alunni intervistano il giudice Giuntoli «I miei compagni sono diventati avvocati, giornalisti: continuiamo a vederci»
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LUCCA. Venerdì sera, quando ha varcato la porta di ingresso del Machiavelli, i ricordi sono affiorati alla mente in modo istantaneo. Le corse per non arrivare in ritardo, i giorni concitati con tante materie da studiare, i compiti, i volti dei compagni. «Ora su tante cose ci ridi - commenta il dottor Giulio Giuntoli, presidente della sezione civile del tribunale di Lucca -, ma allora... Ripensando a quegli anni, ti rendi conto della capacità di formazione di questa scuola».
Il dottor Giuntoli, insieme all’avvocato Giovanni Giacomini e alla laureanda in giurisprudenza alla Bocconi Marina Campi, figlia del ginecologo Claudio Campi (tutti ex allievi del Machiavelli), è stato l’ospite d’eccezione della “Notte del liceo classico” andata in scena venerdì 12 gennaio. Come sempre super organizzata, ricchissima di iniziative, grazie alla dedizione e all’impegno del corpo docente, con la presidente Iolanda Bocci e la professoressa Lucia Raffaelli, e degli studenti.
Primo “evento” in programma è stata l’intervista agli ex allievi divenuti celebri: un modo anche per dare conto, con i fatti, della capacità formativa del liceo classico lucchese.
«Gli studenti che ci hanno intervistato (Bianca Rapetti e Luigi Chessa, ndr) hanno spaziato molto nelle loro domande. In particolare mi hanno chiesto se da studente ero già convinto di avviarmi alla professione che svolgo. Li ho trovati svegli, curiosi, interessati. L’intervista alla fine è stata anche un modo per fare orientamento». Il “viaggio” nel passato è stata anche l’occasione, per il giudice lucchese, di rivivere il clima di quarant’anni fa. «Si era pochi studenti, duecento all’incirca - racconta -, tutti con un grande spirito di corpo e un senso di appartenenza alla scuola. Erano miei compagni di classe l’attuale direttore di Sorrisi e Canzoni Aldo Vitali, Nanni Delbecchi e Paola Taddeucci diventati giornalisti, Mario Andreucci e Carlo Marcucci oggi affermati avvocati, Ilaria Vietina oggi assessore, per dirne alcuni. Altri sono diventati dirigenti scolastici, farmacisti. L’avvocato Iacomini era nell’altra sezione; io frequentavo la B. E dire che con tutti ci si continua a vedere sempre: il liceo classico è diventato parte di noi e non l’abbiamo mai abbandonato».
«L’intervista della Notte del liceo classico quest’anno era dedicata alla professione giuridica - spiega la professoressa Raffaelli -. Un’apertura di orientamento per gli alunni che sedevano in platea. Agli ospiti abbiamo fatto dono della nostra agenda Erasmus».
Un momento toccante c’è stato quando sono stati ricordati i sei caduti - tra studenti e docenti del classico Machiavelli di Lucca - durante la Prima Guerra Mondiale. Erano nati nel 1899: sono stati impersonati, oggi, da studenti del classico del 1999.
All’inizio della Notte, come negli altri licei classici la sera di venerdì, è stato proiettato il video ufficiale, insieme al saluto.
A conclusione all’interno dell’aula magna, c’è stata la “Buonanotte con la luna”: l’inno omerico a Selene, in greco e in italiano.(b.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il dottor Giuntoli, insieme all’avvocato Giovanni Giacomini e alla laureanda in giurisprudenza alla Bocconi Marina Campi, figlia del ginecologo Claudio Campi (tutti ex allievi del Machiavelli), è stato l’ospite d’eccezione della “Notte del liceo classico” andata in scena venerdì 12 gennaio. Come sempre super organizzata, ricchissima di iniziative, grazie alla dedizione e all’impegno del corpo docente, con la presidente Iolanda Bocci e la professoressa Lucia Raffaelli, e degli studenti.
Primo “evento” in programma è stata l’intervista agli ex allievi divenuti celebri: un modo anche per dare conto, con i fatti, della capacità formativa del liceo classico lucchese.
«Gli studenti che ci hanno intervistato (Bianca Rapetti e Luigi Chessa, ndr) hanno spaziato molto nelle loro domande. In particolare mi hanno chiesto se da studente ero già convinto di avviarmi alla professione che svolgo. Li ho trovati svegli, curiosi, interessati. L’intervista alla fine è stata anche un modo per fare orientamento». Il “viaggio” nel passato è stata anche l’occasione, per il giudice lucchese, di rivivere il clima di quarant’anni fa. «Si era pochi studenti, duecento all’incirca - racconta -, tutti con un grande spirito di corpo e un senso di appartenenza alla scuola. Erano miei compagni di classe l’attuale direttore di Sorrisi e Canzoni Aldo Vitali, Nanni Delbecchi e Paola Taddeucci diventati giornalisti, Mario Andreucci e Carlo Marcucci oggi affermati avvocati, Ilaria Vietina oggi assessore, per dirne alcuni. Altri sono diventati dirigenti scolastici, farmacisti. L’avvocato Iacomini era nell’altra sezione; io frequentavo la B. E dire che con tutti ci si continua a vedere sempre: il liceo classico è diventato parte di noi e non l’abbiamo mai abbandonato».
«L’intervista della Notte del liceo classico quest’anno era dedicata alla professione giuridica - spiega la professoressa Raffaelli -. Un’apertura di orientamento per gli alunni che sedevano in platea. Agli ospiti abbiamo fatto dono della nostra agenda Erasmus».
Un momento toccante c’è stato quando sono stati ricordati i sei caduti - tra studenti e docenti del classico Machiavelli di Lucca - durante la Prima Guerra Mondiale. Erano nati nel 1899: sono stati impersonati, oggi, da studenti del classico del 1999.
All’inizio della Notte, come negli altri licei classici la sera di venerdì, è stato proiettato il video ufficiale, insieme al saluto.
A conclusione all’interno dell’aula magna, c’è stata la “Buonanotte con la luna”: l’inno omerico a Selene, in greco e in italiano.(b.a.)
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