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Villa di Castiglione: al voto per la fusione

Villa di Castiglione: al voto per la fusione

GARFAGNANA. Fusioni tra Comuni: nella Valle del Serchio continua il cammino per unire tra loro le diverse municipalità spesso caratterizzate, singolarmente, da un ridottissimo numero di abitanti. Un...

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GARFAGNANA. Fusioni tra Comuni: nella Valle del Serchio continua il cammino per unire tra loro le diverse municipalità spesso caratterizzate, singolarmente, da un ridottissimo numero di abitanti. Un cammino che non procede sempre nella direzione auspicata dai sostenitori delle fusioni, come dimostra il recente fallimento del tentativo di dar vita al Comune di Appennino Garfagnana, unendo tra loro tre amministrazioni.

Il nuovo tentativo invece interessa i Comuni di Castiglione di Garfagnana e di Villa Collemandina, fra l’altro nemmeno tra i più piccoli della Garfagnana (contano rispettivamente oltre 1.800 e 1.300 abitanti).

Qui si procederà al referendum consultivo per l’istituzione – dal primo gennaio 2019 – del Comune di Villa di Castiglione. Il via al referendum è stato dato ieri in Regione, nel corso dei lavori della commissione affari istituzionali e bilancio, presieduta da Giacomo Bugliani, che ha licenziato a maggioranza la proposta di deliberazione per l’indizione della consultazione.

«L’audizione dei sindaci dei comuni interessati, Daniele Gaspari e Dorino Tamagnini, primi cittadini rispettivamente di Castiglione di Garfagnana e di Villa Collemandina – si legge nella nota del consiglio regionale – ha presentato due realtà contigue non solo per territorio ma anche per servizi, sottolineando la necessità di dare una nuova organizzazione nell’interesse della popolazione. I 1.800 abitanti di Castiglione, insieme ai 1.300 di Collemandina, andranno a formare un Comune di oltre 3.000 persone, dimensione più congeniale e di peso, secondo i sindaci, i quali hanno ricordato il percorso partecipativo promosso sul territorio e le delibere di giunta favorevoli alla fusione».

E, andando incontro al parere dei sindaci, anche la commissione ha detto sì all’indizione del referendum, registrando il voto favorevole dei consiglieri del Partito Democratico, del gruppo misto Toscana per tutti, del Movimento cinque stelle e l’astensione di Jacopo Alberti, della Lega Nord.

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