Omicidio colposo, automobilista nei guai
Alla guida della sua utilitaria urtò con lo specchietto un ottantenne deceduto qualche giorno dopo
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LUCCA. La richiesta di costituzione del responsabile civile (leggasi compagnia assicurativa) costringe il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Pezzuti a rinviare a maggio l’udienza che vede indagata un’automobilista accusata di omicidio colposo per il decesso di un pedone avvenuto il primo ottobre 2013. Un episodio avvenuto oltre quattro anni fa e discusso in udienza preliminare soltanto nella giornata di ieri per un problema legato al trasferimento del giudice a cui era stato delegato il procedimento penale in questione.
I fatti. Nei guai con l’accusa di omicidio colposo Anna Maria Giorgi, 77 anni, di Vicopelago. La pensionata, alla guida di una Fiat Panda, quel primo ottobre 2013 stava percorrendo via di Vicopelago in direzione di Pontetetto quando, dopo aver superato un pedone che stava procedendo nella stessa direzione di marcia della macchina, lo avrebbe urtato con lo specchietto laterale destro. L’anziano, Ferdinando Gaddini, all’epoca dei fatti 78 anni, anche lui residente a Vicopelago, cadde sull’asfalto procurandosi una frattura scomposta del malleolo interno sinistro e una frattura scomposta del terzo medio distale da cui sarebbe poi scaturito il decesso che avvenne tre giorni dopo l’incidente (era il 4 ottobre) all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo dove l’anziano era stato trasferito. Le cause della morte. Stando ai certificati medici che compaiono negli atti del procedimento penale, Ferdinando Gaddini morì a seguito di «ischemia miocardica» per un embolia polmonare bilaterale con insufficienza respiratoria acuta e ipossiemia ritenute dirette conseguenze delle complicanze derivanti dalle lesioni riportate a seguito del sinistro stradale. Persona offesa nel procedimento penale il fratello della vittima, Alberto Gaddini, 69 anni, residente a Guamo e assistito dall’avvocato Veronica Nelli.
I fatti. Nei guai con l’accusa di omicidio colposo Anna Maria Giorgi, 77 anni, di Vicopelago. La pensionata, alla guida di una Fiat Panda, quel primo ottobre 2013 stava percorrendo via di Vicopelago in direzione di Pontetetto quando, dopo aver superato un pedone che stava procedendo nella stessa direzione di marcia della macchina, lo avrebbe urtato con lo specchietto laterale destro. L’anziano, Ferdinando Gaddini, all’epoca dei fatti 78 anni, anche lui residente a Vicopelago, cadde sull’asfalto procurandosi una frattura scomposta del malleolo interno sinistro e una frattura scomposta del terzo medio distale da cui sarebbe poi scaturito il decesso che avvenne tre giorni dopo l’incidente (era il 4 ottobre) all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo dove l’anziano era stato trasferito. Le cause della morte. Stando ai certificati medici che compaiono negli atti del procedimento penale, Ferdinando Gaddini morì a seguito di «ischemia miocardica» per un embolia polmonare bilaterale con insufficienza respiratoria acuta e ipossiemia ritenute dirette conseguenze delle complicanze derivanti dalle lesioni riportate a seguito del sinistro stradale. Persona offesa nel procedimento penale il fratello della vittima, Alberto Gaddini, 69 anni, residente a Guamo e assistito dall’avvocato Veronica Nelli.
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