Lavori sul selciato, addio alle pietre
Protesta per la manutenzione dell’antico camminamento di San Gennaro
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CAPANNORI. Una manutenzione discutibile: è quella che, sostiene Mauro Pera, residente a San Gennaro martedì scorso ha interessato l'antico selciato che percorre gran parte del borgo, nel tratto di fronte alla Chiesa Romanica risalente a prima dell'anno 1000.
«Pietre spostate dalle posizioni originali – segnala Pera nella sua lettera inviata ad autorità e istituzioni – un paio spezzate e rimesse giù. Molte pietre sono più alte di come erano in origine e tutte con commenti enormi rispetto a prima e riempiti di cemento e ghiaia. Commenti che prima non c'erano. In questo modo avanzano delle pietre che erano lì da secoli e spariscono per sempre. Nulla di diverso di quanto fatto negli ultimi 3 decenni per risistemare alcune pietre che si muovevano. Lo stesso metodo, più o meno, è stato usato questa primavera per fare i lavori del metano. Stesso risultato: Selciato rovinato per decine e decine di metri. Gli operai hanno detto che tra poco tutta la salita verrà smontata e rimurata in questo modo. Da chi parte questo ordine? E perché? E i paesani sono stati informati? Le pietre originali non erano messe a caso una accanto l'altra, ma rivelano un accurato disegno, incastrate come in un mosaico per ottenere commenti strettissimi. Invece di distruggere si dovrebbe recuperare. Ma questo modo di fare i lavori è legale? Me lo chiedo perché questa è una zona a tutela paesaggistica. Se un privato fa determinati interventi senza le dovute autorizzazioni va incontro ad una denuncia. Per il selciato secolare questo non vale?».
«Pietre spostate dalle posizioni originali – segnala Pera nella sua lettera inviata ad autorità e istituzioni – un paio spezzate e rimesse giù. Molte pietre sono più alte di come erano in origine e tutte con commenti enormi rispetto a prima e riempiti di cemento e ghiaia. Commenti che prima non c'erano. In questo modo avanzano delle pietre che erano lì da secoli e spariscono per sempre. Nulla di diverso di quanto fatto negli ultimi 3 decenni per risistemare alcune pietre che si muovevano. Lo stesso metodo, più o meno, è stato usato questa primavera per fare i lavori del metano. Stesso risultato: Selciato rovinato per decine e decine di metri. Gli operai hanno detto che tra poco tutta la salita verrà smontata e rimurata in questo modo. Da chi parte questo ordine? E perché? E i paesani sono stati informati? Le pietre originali non erano messe a caso una accanto l'altra, ma rivelano un accurato disegno, incastrate come in un mosaico per ottenere commenti strettissimi. Invece di distruggere si dovrebbe recuperare. Ma questo modo di fare i lavori è legale? Me lo chiedo perché questa è una zona a tutela paesaggistica. Se un privato fa determinati interventi senza le dovute autorizzazioni va incontro ad una denuncia. Per il selciato secolare questo non vale?».
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