Il Tirreno

Lucca

Palazzo Guinigi rivive ultimati i lavori del secondo piano

di Gianni Parrini
Palazzo Guinigi rivive ultimati i lavori del secondo piano

Intervento finanziato dalla Fondazione Crl che qui intende realizzare un laboratorio dei saperi per studenti e insegnati

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LUCCA. Bifore e trifore del secondo piano lasciano entrare una nuova luce nelle rinnovate sale di palazzo Guinigi. Chiuso dal 2013, l’enorme complesso che secoli fa ha ospitato la dimora dell’eponima famiglia di commercianti e banchieri, sta per tornare a vivere: sarà il nuovo polo culturale della città. Percorsi museali dedicati alla storia locale, con approfondimenti sul Volto Santo e la via Francigena; un laboratorio dei saperi per le scuole e gli insegnanti; bookshop, caffetteria, collegamento con la torre, un ascensore che porta direttamente all’altana e un nuovo parco esterno.

La resurrezione procede a piccoli passi, ma qualcosa già c’è. Le 14 stanze del secondo piano (1.200 metri quadrati) sono già pronte: attraverso un protocollo il Comune le ha date in comodato alla Fondazione Crl che in tempi record ha provveduto alla riqualificazione. «Si è trattato di un recupero conservativo concordato con la Soprintendenza – spiega Franco Mungai, direttore tecnico della Fondazione Crl – Abbiamo ridotto al minimo gli interventi sulle strutture, che erano già state recuperate qualche anno addietro. Ci siamo occupati principalmente di portare i servizi, di ripulire pavimenti e soffitti, di riprendere le pareti lasciando però le parti “grezze”, e di realizzare dei nuovi bagni». Solo in una stanza sono state riprese e completate le decorazioni che il lavorio del tempo aveva in parte cancellato.

La Fondazione ha investito in questo intervento di recupero oltre 300mila euro. «Si tratta – sottolinea Marcello Bertocchini presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – del recupero di uno dei palazzi più importanti della città. Ancora una volta, dunque, la Fondazione ha contribuito a un progetto di riqualificazione che, oltre a rendere fruibile uno dei nostri edifici storici più rappresentativi, consente di arricchire un’area fortemente interessata dal turismo nazionale e internazionale, compresa tra via Guinigi e via Sant’Andrea. Luogo dove svetta appunto uno dei monumenti-simbolo più visitati della città, la Torre Guinigi, che è felicemente collegata con l’area dove è in fase di rinascita il Mercato del Carmine». In questi spazi la Fondazione Uibi, in collaborazione con Indire, darà vita a un "Laboratorio dei Saperi”: «L’allestimento è subordinato ad alcune condizioni – spiega il presidente della Fondazione Uibi Paolo Razzuoli – È stata costituita una rete di scuole delle province di Lucca e Massa per partecipare a un bando ministeriale che uscirà a breve. La Fondazione Crl ha messo una quota di circa 350mila euro. Il progetto è molto complesso: sarà un ambiente di apprendimento innovativo in cui sperimentare pratiche educative del futuro che siano replicabili nelle scuole. Ci saranno un’agorà, un’area immersiva, un laboratorio di registrazione, una web radio. Ci saranno strumenti e occasioni di attività importanti anche nella logica dell’alternanza scuola lavoro. Sarà soprattutto un laboratorio di formazione per gli insegnanti, perché il rinnovamento della scuola passa principalmente attraverso di loro, ma non mancheranno attività rivolte agli studenti, in cui i ragazzi possano compiere esperienze pratiche». Gli esiti del bando ministeriale non saranno ufficializzati prima della prossima primavera. Poi, se l’esito sarà positivo, si potrà partire con l’allestimento del piano, che secondo i programmi dovrebbe essere fruibile a settembre 2018. Sarà la prima parte del palazzo a diventare visitabile, dato che i lavori al piano terra e nel giardino dovrebbero terminare circa un anno dopo. Per affrontare questo periodo di transizione Comune e Fondazione si stanno parlando. «È in corso di definizione la convenzione con il Comune di Lucca per la gestione dello spazio», spiega il presidente Bertocchini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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