Nove treni annullati, diciotto in ritardo
Un disastro la linea Lucca Viareggio a seguito del guasto verificatosi tra Pistoia e Montecatini
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LUCCA. Il maltempo ha messo in ginocchio anche il traffico ferroviario. Un problema registrato sulla linea fra Pistoia e Montecatini, nella giornata di lunedì 11 dicembre, risolto solo intorno alle 10,30 di ieri (12 dicembre), ha causato ritardi nella circolazione sulla Lucca Viareggio e sulla Lucca Pisa. In totale il bilancio è di 18 treni che hanno subito ritardi fra dieci e sessanta minuti, due treni parziamente cancellati tra Pisa e Livorno, tre cancellati del tutto fra Lucca e Pisa, idem quattro treni tra Lucca e Viareggio.
Per i malcapitati passeggeri, nessuna comunicazione dei disagi se non all’ultimo momento l’informazione dai display luminosi delle stazioni del ritardo o dell’annullamento del treno. Oppure dagli altoparlanti.
Un esempio? Quello del regionale 3086 delle ore 20,30 da Lucca verso Viareggio, un convoglio proveniente da Firenze stazione di Santa Maria Novella. Intorno alle 20,30 di lunedì 11 dicembre, sul display del binario 3 della stazione di Lucca dove era atteso i passeggeri sono stati informati di un ritardo iniziale di cinque minuti. Poi diventati dieci, quindici, poi balzati a trentacinque, poi a quarantacinque, fino a cinquanta.
Alle 21,12, intanto, sono cominciate ad arrivare le informazioni anche sui ritardi dei treni successivi, sulla stessa linea: quindici minuti per quello delle 21,30, dieci minuti per quello delle 22,49.
Con cinquanta minuti di ritardo, mentre ai passeggeri non era rimasto altro che attendere al freddo, sul binario, il regionale è alfine arrivato. Ha raggiunto Viareggio recuperando da due a tre minuti sui cinquanta perduti.
Per Trenitalia, l’attesa sul binario è contemplata nella casualità di un «continuo evolversi della situazione». Anche se sono note, in una giornata come lunedì, le criticità sulla linea, non è previsto ad esempio che da un display della stazione si informi in modo generico del problema, dandone immediata consapevolezza a chi si sta per accingere a prendere il treno. O meglio: Trenitalia consiglia di consultare l’applicazione da scaricare sullo smartphone. Addirittura è possibile, iscrivendosi al servizio “infopush” dell’applicazione, chiedere informazioni sul treno desiderato: si verrà informati sul suo tracciato in quel momento. Dando per scontato che tutti abbiano uno smartphone, siano in grado di scaricare l’app e di iscriversi a infopush.(b.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per i malcapitati passeggeri, nessuna comunicazione dei disagi se non all’ultimo momento l’informazione dai display luminosi delle stazioni del ritardo o dell’annullamento del treno. Oppure dagli altoparlanti.
Un esempio? Quello del regionale 3086 delle ore 20,30 da Lucca verso Viareggio, un convoglio proveniente da Firenze stazione di Santa Maria Novella. Intorno alle 20,30 di lunedì 11 dicembre, sul display del binario 3 della stazione di Lucca dove era atteso i passeggeri sono stati informati di un ritardo iniziale di cinque minuti. Poi diventati dieci, quindici, poi balzati a trentacinque, poi a quarantacinque, fino a cinquanta.
Alle 21,12, intanto, sono cominciate ad arrivare le informazioni anche sui ritardi dei treni successivi, sulla stessa linea: quindici minuti per quello delle 21,30, dieci minuti per quello delle 22,49.
Con cinquanta minuti di ritardo, mentre ai passeggeri non era rimasto altro che attendere al freddo, sul binario, il regionale è alfine arrivato. Ha raggiunto Viareggio recuperando da due a tre minuti sui cinquanta perduti.
Per Trenitalia, l’attesa sul binario è contemplata nella casualità di un «continuo evolversi della situazione». Anche se sono note, in una giornata come lunedì, le criticità sulla linea, non è previsto ad esempio che da un display della stazione si informi in modo generico del problema, dandone immediata consapevolezza a chi si sta per accingere a prendere il treno. O meglio: Trenitalia consiglia di consultare l’applicazione da scaricare sullo smartphone. Addirittura è possibile, iscrivendosi al servizio “infopush” dell’applicazione, chiedere informazioni sul treno desiderato: si verrà informati sul suo tracciato in quel momento. Dando per scontato che tutti abbiano uno smartphone, siano in grado di scaricare l’app e di iscriversi a infopush.(b.a.)
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