Giglio, in commissione è scontro sulle spese
di Marco Tirinnanzi
LUCCA. Finisce in una bolla di sapone il tentativo di far luce sul bilancio consultivo relativo alle procedure di assegnazione delle concessioni del Teatro del Giglio per l'anno 2016. Il presidente...
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LUCCA. Finisce in una bolla di sapone il tentativo di far luce sul bilancio consultivo relativo alle procedure di assegnazione delle concessioni del Teatro del Giglio per l'anno 2016. Il presidente della commissione controllo e garanzia Remo Santini infatti, sostiene che si siano usati due pesi e due misure, e che ci sia stata poca trasparenza. Ma alle sue accuse gli interessati rispondono (a volte in maniera esaustiva, altre meno) con numeri, documenti e... scontrini. Ma andiamo a vedere quanto accaduto.
L'accusa e la pronta risposta. «Sulle 37 concessioni dell'anno passato il Giglio ha incassato 98.727mila euro – spiega il capogruppo di SìAmo Lucca - ma dal tariffario la cifra dovrebbe essere ben diversa: per una concessione feriale dei locali, si deve pagare 4mila euro più Iva. 4.500 invece nel periodo festivo. Se il festivo coincide con il giorno di festa nazionale si arriva a 6.000 euro. Associazioni come i Maestri d'Olio, la Croce Verde e la Croce Rossa, hanno pagato una cifra abbondantemente al di sotto delle tariffe stabilite. Come mai?». Manrico Ferrucci, direttore generale del Teatro del Giglio, rispedisce le accuse al mittente, ricordando una delibera interna al teatro che permette lo sconto del 30% delle tariffe. «Per gli sponsor, oltre che per chi svolge attività di promozione, per i progetti dall'alto valore culturale sono previste delle scontistiche – precisa Ferrucci –. Il nostro errore è stato quello di non inserirlo sulla pagina web».
Viaggio a New York. Sul banco degli imputati anche il viaggio a New York costato 7800 euro, dal 4 al 9 settembre, a cui, oltre al direttore Manrico Ferrucci, all'amministratore unico Gianni Del Carlo e al direttore artistico Aldo Tarabella, hanno partecipato le mogli dei due direttori. «Dove sono gli scontrini che comprovano le spese? – s'interroga Santini – E le mogli se lo sono pagate il viaggio e il pernottamento all'hotel 4 stelle a Manhattan? Tarabella è poi passato in una stanza più costosa, perchè?». Oltre alla 5 giorni nella Grande Mela, Santini è critico anche sulla questione dei biglietti omaggio per le due rappresentazioni della Fanciulla del West di sabato 18 e domenica 19 novembre scorso. Manrico Ferrucci ha chiarito il primo aspetto, quello relativo alla trasferta newyorchese. «Le consorti si sono pagate tutto per conto proprio – spiega il direttore -. Abbiamo gli scontrini di un pranzo per 6 persone di 276 dollari e di una cena sempre per 6 di 181. Una stanza singola costava quanto una matrimoniale. La camera di Tarabella non era all'altezza, anche l’albergo ha consigliato di cambiarla».
L'accusa e la pronta risposta. «Sulle 37 concessioni dell'anno passato il Giglio ha incassato 98.727mila euro – spiega il capogruppo di SìAmo Lucca - ma dal tariffario la cifra dovrebbe essere ben diversa: per una concessione feriale dei locali, si deve pagare 4mila euro più Iva. 4.500 invece nel periodo festivo. Se il festivo coincide con il giorno di festa nazionale si arriva a 6.000 euro. Associazioni come i Maestri d'Olio, la Croce Verde e la Croce Rossa, hanno pagato una cifra abbondantemente al di sotto delle tariffe stabilite. Come mai?». Manrico Ferrucci, direttore generale del Teatro del Giglio, rispedisce le accuse al mittente, ricordando una delibera interna al teatro che permette lo sconto del 30% delle tariffe. «Per gli sponsor, oltre che per chi svolge attività di promozione, per i progetti dall'alto valore culturale sono previste delle scontistiche – precisa Ferrucci –. Il nostro errore è stato quello di non inserirlo sulla pagina web».
Viaggio a New York. Sul banco degli imputati anche il viaggio a New York costato 7800 euro, dal 4 al 9 settembre, a cui, oltre al direttore Manrico Ferrucci, all'amministratore unico Gianni Del Carlo e al direttore artistico Aldo Tarabella, hanno partecipato le mogli dei due direttori. «Dove sono gli scontrini che comprovano le spese? – s'interroga Santini – E le mogli se lo sono pagate il viaggio e il pernottamento all'hotel 4 stelle a Manhattan? Tarabella è poi passato in una stanza più costosa, perchè?». Oltre alla 5 giorni nella Grande Mela, Santini è critico anche sulla questione dei biglietti omaggio per le due rappresentazioni della Fanciulla del West di sabato 18 e domenica 19 novembre scorso. Manrico Ferrucci ha chiarito il primo aspetto, quello relativo alla trasferta newyorchese. «Le consorti si sono pagate tutto per conto proprio – spiega il direttore -. Abbiamo gli scontrini di un pranzo per 6 persone di 276 dollari e di una cena sempre per 6 di 181. Una stanza singola costava quanto una matrimoniale. La camera di Tarabella non era all'altezza, anche l’albergo ha consigliato di cambiarla».
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