ok il credito bancario
Ventesimi per il tasso di disoccupazione dei giovani
LUCCA. Perdiamo soltanto tre posizioni - dalla 40ª alla 43ª - nella classifica “Lavoro e innovazione”, una delle più importanti fra quelle prese in considerazione dal “Sole”.La nostra città - almeno...
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LUCCA. Perdiamo soltanto tre posizioni - dalla 40ª alla 43ª - nella classifica “Lavoro e innovazione”, una delle più importanti fra quelle prese in considerazione dal “Sole”.
La nostra città - almeno secondo le statistiche dell’inchiesta - sembra aver risentito meno di altre della stretta bancaria: gli impieghi raggiungono il 129% dei depositi, posizionandoci così al 20° posto. Poco più bassi, al 29°, per la disoccupazione giovanile, cioè quella nella fascia fra i 14 e i 29 anni: in percentuale è il 18,5% delle ragazze e dei ragazzi che si trova senza un impiego.
Siamo al 33° posto, invece, per la quota del Pil che dobbiamo all’export: si tratta del 39,5% del totale. Una buona fetta di questo valore, come spiegano tutte le ricerche economiche, è dovuto al cartario e al suo indotto metalmeccanico.
Più basso, intorno a metà classifica (47° posto) il risultato per il tasso di occupazione, cioè la popolazione tra i 15 e i 64 anni che lavora: siamo al 63,4%. Infine, anche se l’economia sembra aver tenuto meglio alla crisi rispetto ad altre realtà, non brilliamo per innovazione: siamo solo al 94° posto per le start up innovative, con 0,4 aziende ogni 1.000 società di capitale.
La nostra città - almeno secondo le statistiche dell’inchiesta - sembra aver risentito meno di altre della stretta bancaria: gli impieghi raggiungono il 129% dei depositi, posizionandoci così al 20° posto. Poco più bassi, al 29°, per la disoccupazione giovanile, cioè quella nella fascia fra i 14 e i 29 anni: in percentuale è il 18,5% delle ragazze e dei ragazzi che si trova senza un impiego.
Siamo al 33° posto, invece, per la quota del Pil che dobbiamo all’export: si tratta del 39,5% del totale. Una buona fetta di questo valore, come spiegano tutte le ricerche economiche, è dovuto al cartario e al suo indotto metalmeccanico.
Più basso, intorno a metà classifica (47° posto) il risultato per il tasso di occupazione, cioè la popolazione tra i 15 e i 64 anni che lavora: siamo al 63,4%. Infine, anche se l’economia sembra aver tenuto meglio alla crisi rispetto ad altre realtà, non brilliamo per innovazione: siamo solo al 94° posto per le start up innovative, con 0,4 aziende ogni 1.000 società di capitale.
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