Il Tirreno

Lucca

Ex Manifattura, lavori finiti entro il 2018

di Luca Cinotti
Ex Manifattura, lavori finiti entro il 2018

Ripresi i cantieri dopo il fallimento di Unieco Nella “piazza” centrale anche spettacoli

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LUCCA. L’odore di tabacco, in alcuni punti, aleggia ancora forte. Impregna il legno di quella che per decenni è stata la Manifattura tabacchi. E che ora, dopo uno stop di mesi dovuto al crac della cooperativa reggiana Unieco, vede ripartire i lavori che daranno un nuovo volto alla parte più antica, quella compresa fra piazzale Verdi, via Vittorio Emanuele, via Vittorio Veneto e via dei Tabacchi. L’obiettivo - hanno spiegato ieri il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore all’urbanistica Serena Mammini durante un sopralluogo - è di concludere l’intervento entro il 2018. Non solo: nel frattempo si procederà “a step” con diversi passaggi che, se tutto filerà liscio, nel giro di poco più di un anno potrebbero dare un nuovo volto al più grande complesso da recuperare all’interno delle Mura.

Gli operai e i professionisti di Aspera - la società genovese che a inizio novembre ha rilevato la responsabilità dei lavori e che era rappresentata dal presidente Alex Amirfeiz - stanno concludendo le opere di demolizione e poi passeranno al consolidamento antisismico (per il quale sono state reperite importanti risorse anche a seguito del terremoto di Amatrice) e alle ricostruzioni.

Confermata, nella zona ovest (cioè quella all’angolo fra piazzale Verdi e via Vittorio Emanuele) l’approdo dei servizi comunali. Al piano terra ci sarà un grande front office e a quello superiore gli uffici veri e propri. Qui sarà trasferita l’anagrafe (al suo posto andranno i vigili urbani), ma anche il Suap e - si prevede - l’ufficio tributi ora in via Bigongiari a Sant’Anna. Gli utenti potranno accedervi da piazzale Verdi.

Ma il cuore innovativo del progetto sarà quello attorno al grande chiostro, che verrà coperto con un tetto trasparente. Quella che si chiama “manifattura della cultura”, nella quale si entrerà da via vittorio Emanuele. Il chiostro sarà una piazza pubblica, che potrà ospitare spettacoli fino a 500 persone. Parte dell’area sarà invece destinata all’alta formazione: a dicembre sarà emanato un bando. In molti danno per scontato l’approdo di Campus: «È stata l’unica realtà - spiega l’assessore Mammini - che ha sempre confermato il suo interesse. Ovviamente se ci saranno altre risposte al bando le prenderemo in considerazione».

Spostandosi verso est, una parte significativa dello spazio sarà riservato a Lucca Creative Hub, progetto che vuole essere punto d'incontro, di confronto, una connessione tra nuove tecnologie, genereazioni e competenze diverse per produrre anche idee imprenditoriali che saranno accompagnate, incoraggiate al fine di concretizzarsi in start-up: dai bisogni della comunità ai servizi, dai servizi alle imprese. Il piano terra lungo piazza della Magione sarà a disposizione della Soprintendenza per archivio, biblioteca e centro documentazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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