Il Tirreno

Lucca

a una vittima, alice 

Mi hai lasciato, poi rifiutato e io non ci ho visto più

Cara Alice,ti scrivo questa lettera perché ho un peso che mi tormenta la notte come uno spirito maligno e rende le giornate più cupe e tetre. Senza di te mi sento vuoto. Da quel giorno in cui ti ho...

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Cara Alice,

ti scrivo questa lettera perché ho un peso che mi tormenta la notte come uno spirito maligno e rende le giornate più cupe e tetre. Senza di te mi sento vuoto. Da quel giorno in cui ti ho persa, nulla ha più avuto senso e sto pensando che niente mai più lo avrà. Ti ho amata con tutto me stesso e questo non ti è bastato; perché a una donna l’amore di un uomo non dovrebbe bastare? Dovrebbe essere stato il tuo motivo di vita, il tuo orgoglio, la tua felicità; tutto ciò di cui avevi bisogno: ma così non è stato.

All’inizio ti permettevo di uscire con le tue amiche, poi sono diventato geloso, ma sei stata tu a provocare la mia gelosia. Tu per me eri tutto, ma io non lo ero per te e in una relazione non dovrebbe accadere, una donna deve amare un uomo senza aver bisogno di altro. Tu non eri così, tu volevi uscire sempre con quelle tue amiche ma che io so che non lo erano realmente; ti dicevano sempre di lasciarmi e questo mi “mandava in bestia”, anche solo a ripensarci; erano invidiose del nostro amore. Poi, come se non bastasse, hai iniziato a fare l’errore più grande, che ha portato la nostra relazione al declino. Quando hai conosciuto quel Marco mi hai detto che era solo un amico, ma io so che lui ti desiderava, gli uomini non sanno essere solo amici delle donne e per questo una donna fidanzata come te non avrebbe dovuto essergli amica. Eppure tu non mi hai mai ascoltato, hai voluto fare di testa tua e io ho iniziato ad accumulare quella rabbia che adesso mi costringe a scriverti questa lettera. Una donna che è veramente innamorata dovrebbe essere fiera della gelosia del suo ragazzo, poiché essa è la prova che lui tiene a lei non vuole perderla. Perché mi chiedevi di non essere geloso?

Cara mia Alice, avrei tante domande da farti, ma so che non avrò risposta. Perché hai voluto ascoltare quelle false amiche e lasciarmi? Sai, mi capitava spesso, dopo che ci siamo lasciati, di seguirti e lo vedevo: eri sempre con quel Marco. Ho ancora una cosa importante da dirti; quel freddo giorno di ottobre, quando sono venuto da te con il cuore in mano, per farti di nuovo mia e tu mi hai rifiutato, il rifiuto è stato troppo per me, e mi hai spinto a toglierti la vita. Ora so di sembrare un mostro, ma io ti chiedo: chi ha più colpa, io o te?

(scritto da Marco)



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