Il Tirreno

Lucca

Cisl e Uil aprono all’inceneritore «Può far ripartire la Kme»

di Nicola Bellanova
Cisl e Uil aprono all’inceneritore «Può far ripartire la Kme»

Per i sindacati se l’impianto rispetta i parametri ambientali deve poter essere messo in uso «È fondamentale per abbattere i costi dell’energia e rendere competitiva l’azienda»

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FORNACI DI BARGA . In attesa che sindaci e istituzioni si esprimano, e soprattutto che il prossimo 1° dicembre vengano messi nero su bianco tutti i dettagli dell'“affaire termovalorizzatore”, i sindacati confederali escono allo scoperto sull'ipotesi di avviare, all'interno di Kme, un impianto per il trattamento del pulper come strategia per abbattere i costi di gestione e tornare competitivi sul mercato.

A scuotere il torpore di addetti ai lavori e amministratori, ci ha pensato la Cisl Toscana Nord, che con una nota ha sferrato l'attacco diretto al fronte del “no a tutti i costi”: «Il primo passo è verificare che ci sia il rispetto delle regole, e quindi dei parametri di emissioni stabiliti per legge per l'impianto di smaltimento del pulper - premette Massimo Bani, segretario generale di Cisl Toscana Nord - ; il secondo, immediatamente successivo e conseguente, deve essere l'operatività. E l'impianto è stato già testato dalle autorità competenti e risulta rispettare tutte le norme ambientali. Dunque stop all'immobilismo. Basta dire, in questo paese, che le cose si devono fare, ma non a casa mia. Ci sono delle leggi e nel rispetto di esse si deve creare sviluppo». La dicotomia rispetto dell'ambiente e occupazione, secondo i vertici locali del sindacato, si può superare e sintetizzare, ma senza riserve: «Kme si sta riprendendo, gli ordini stanno arrivando – sostiene Narcisa Pellegrini, segretario provinciale Fim Cisl -, anche se dovremo valutare la situazione quando, nel 2018, non avremo più gli ammortizzatori sociali. Occorre a questo punto fare una riflessione che, oltre a tenere sotto controllo l'impatto ambientale e il rispetto di tutte le normative in materia di salute, e puntare a un piano strategico affinchè Kme possa “riacciuffare” la ripresa che meritano i lavoratori che hanno sopportato sacrifici».

A breve, quindi, nella sede di Assindustria a Lucca, azienda e sindacati confederali saranno convocati per la presentazione del progetto, e delle strategie per garantire al polo metallurgico una ripresa auspicata da anni, e che sta facendo capolino. Ma non basta, perché gli alti costi dell'energia sono, a livello di bilancio e di organizzazione dei mercati, un freno allo sviluppo: «Servono scelte coraggiose – continua Massimo - , non si può stare sempre con tutti. È necessario che queste vengano effettuate tutti assieme, senza lasciare indietro nessuno. Se il nostro Paese ha un costo dell'energia del 30% in più per le nostre imprese, di tanti altri Paesi europei, è ovvio che alcune scelte si devono fare. Il tema vero è: come pensiamo sia possibile continuare a garantire occupazione se non si è nemmeno disponibili a confrontarsi sulle modalità di realizzazione di un impianto termovalorizzatore-pirogassificatore che rispetti sia l'ambiente che la dignità di una persona ad avere il suo lavoro».

La Uil è il sindacato che, alle ultime elezioni della Rsu, ha fatto incetta di voti e rappresentanti, e il dirigente Giacomo Saisi sa bene che il momento è delicato: «Tutto è ancora prematuro in attesa che venga presentato ufficialmente il progetto. Però, vivendo quotidianamente la realtà dell'azienda, c'è l'esigenza di trovare delle formule per restare competitivi sui mercati internazionali, e il costo dell'energia è elevato, e incide sul prodotto. Risolvendo questo problema, l'azienda potrà tornare su livelli elevati». Insomma, a oggi, ufficialmente, solo il comitato “La Libellula” si è ufficialmente schierato per il no all'impianto, mentre tra i rappresentanti dei lavoratori c'è la consapevolezza che non si potrà essere radicali, e quindi valutare anche scelte diverse. Il tempo è tiranno, perché a giugno 2018 scadranno gli ammortizzatori sociali, si voterà per le politiche e si prepara il terreno per le comunali.

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