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Non cade l’ipotesi “Stecca” 

«Manifattura? Ancora 18 mesi, poi piano B»

LUCCAHanno già due sedi su Lucca ma non abbandonano il sogno di potersi trasferire (e riunire) alla “Stecca”. Manuel Vellutini e Marco Pierallini mandano un messaggio chiaro. «La Manifattura? Non ci...

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LUCCA
Hanno già due sedi su Lucca ma non abbandonano il sogno di potersi trasferire (e riunire) alla “Stecca”. Manuel Vellutini e Marco Pierallini mandano un messaggio chiaro. «La Manifattura? Non ci sono novità. Non abbiamo più avuto contatti con chi di dovere. Ciò nonostante siamo aperti e interessati a quella che potrebbe essere una collaborazione con il Comune e soprattutto con la Fondazione per un recupero fondamentale per la città. Del resto qui a Lucca abbiamo circa 300 dipendenti e questa potrebbe essere una delle aree da prendere in considerazione per riunificare il personale e i team in un’unica sede. Tutto però dipende dalle tempistiche: possiamo aspettare al massimo 12-18 mesi per identificare una nuova location. Poi dovremo individuare un’altra sede. Stiamo già valutando soluzioni alternative che sorgono nella prima periferia di Lucca». . La questione sta in questi termini: la Fondazione avrebbe dovuto comprare l’immobile della Stecca, che rientra nella parte della Manifattura esclusa dal progetto di recupero dell’ex Piuss. Una volta acquisito l’immobile avrebbe dovuto affittarlo a Tagetik. Su questo progetto si sono innestati due tipi di problemi. Innanzi tutto il ritardo nei lavori dovuto al fallimento della cooperativa Unieco ha spinto la Fondazione a disertare il bando di marzo. In second’ordine il mancato accordo tra Fondazione e Tagetik sulla durata del contratto di affitto. L’ente di San Micheletto proponeva 15 anni per garantirsi un minimo di sicurezza a fronte dell’investimento fatto. Ma Tagetik non va oltre i 5 anni. «Nel nostro settore – spiegano i manager – quello è un limite temporale invalicabile».

Infine due parole sui collegamenti infrastrutturali: «Raddoppio ferroviario e un aeroporto funzionate sono una priorità per aziende come la nostra». (g.p.)

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