Il Tirreno

Lucca

Controllo di vicinato 

Pontetetto in rampa di lancio fioccano le chat “fai-da-te”

 Pontetetto in rampa di lancio fioccano le chat “fai-da-te”

LUCCAControllo di vicinato, l’8 gennaio il Comune incontra i residenti della frazione di Pontetetto. Si allarga sempre più la rete dei quartieri e delle zone che aderiscono ai progetti di controllo...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA
Controllo di vicinato, l’8 gennaio il Comune incontra i residenti della frazione di Pontetetto. Si allarga sempre più la rete dei quartieri e delle zone che aderiscono ai progetti di controllo di vicinato realizzati sotto il controllo dell’amministrazione comunale. Tutto è iniziato nel 2015 con Arsina, una frazione collinare con poco più di 300 abitanti e molte case sparse su un territorio piuttosto grande. I ladri avevano preso di mira la zona e così i cittadini chiesero aiuto al Comune che dette il via al progetto. Chat di WhatsApp per permettere ai residenti di scambiarsi segnalazioni, individuazione di alcuni referenti per tenere i rapporti con le forze dell’ordine e cartelli sulle strade di accesso alla località con su scritto"Zona sottoposta al controllo di vicinato". Gli effetti furono positivi, così come nella vicina frazione di San Concordio di Moriano. Da allora altri cittadini hanno chiesto di poter prendere parte a questo progetto. Dopo Arsina e San Concordio di Moriano sono venuti Saltocchio, San Quirico di Moriano, Palmata. Quattro al momento, ma in rampa di lancio ci sono Masiano (c’è già stato un incontro tra i residenti e l’assessore Francesco Raspini e il comandante Maurizio Prina) e probabilmente Pontetetto, di cui si parlerà in un incontro previsto per l’8 gennaio. . Detto dei gruppi ufficiali occorre segnalare che su Facebook e WhatsApp stanno proliferando i gruppi non ufficiali, ovvero realizzati da semplici cittadini senza l’aiuto del Comune o delle forze dell’ordine. Tra Lucca e Piana se ne contano almeno una quindicina. Non tutti funzionano bene ma sono la testimonianza di un disagio con cui la politica deve fare i conti. Occorre però fare chiarezza su alcune punti. In primis è bene sottolineare che per aderire al controllo di vicinato gestito dal Comune non c’è da pagare alcunché. I residenti delle zone interessate si sono rivolti all’amministrazione e il Comune ha valutato la fattibilità del progetto. (g.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web