Sicurezza
Tassignano abbandonata al degrado
La denuncia di un gruppo di residenti: zona binari rifugio per i senzatetto e l’ex scuola ridotta a rudere
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CAPANNORI . Un paese dimenticato. È questa l'immagine che arriva da un gruppo di residenti di Tassignano. Nel mirino una situazione di inarrestabile degrado, a pochi passi dal centro della frazione e dal polo culturale di Artemisia. È il caso del ritardo dei lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria che il Comune acquisirà in comodato d'uso per trasformarla in un centro per il co-working, ovvero la condivisione di spazi per lavoratori e liberi professionisti. Intanto i locali adiacenti ai binari sono diventati rifugio per i senzatetto e discarica di rifiuti. Il sottopasso ciclo-pedonale continua a essere sporco e pieno di vetri pericolosi per i bambini e i ciclisti per le forature che non sono mancate nei giorni scorsi.
Spostandoci di pochi metri c'è l'ex scuola elementare chiusa ormai da tre anni e spesso in preda di raid vandalici come accaduto anche di recente e per l'erba alta nel cortile che rischia di inghiottire l'edificio. Non è ancora chiaro, lamentano i residenti, la destinazione del fabbricato di proprietà comunale, che è stato sede per oltre 50 anni della elementare di Tassignano. Si era ipotizzato una casa delle associazioni di volontariato sociale e sanitario, ma dovrebbe ospitare un centro di accoglienza per i disabili orfani. Da tempo dismessa e in stato di totale abbandono l'ex distelleria in via della Chiesa nel centro del paese. L'attuale scheda urbanistica nella variante prevede possa essere recuperata e trasformata in abitazioni, ma anche un albergo oppure studi professionali. Ad oggi però l'enorme complesso industriale è stato solo messo in sicurezza.
«La stazione doveva essere riqualificata, invece da nove mesi è in stato di completo degrado e il Comune non ha ancora le chiavi del'area – dice Roberto Martinelli a nome anche di altri residenti – anche il sottopasso ciclo-pedonale è tenuto male e luogo di bivacco: i resti di bottiglie e cocci di vetro sono ormai quotidiani. Senza contare l'ex scuola per la quale il comitato di Tassignano si è battuto per anni per farla riaprire prima ed ora per non lasciare l'immobile in malora. Il progetto di polo aggregativo che il Comune aveva pensato per la scuola è stato sostituito dal progetto "Dopo di noi" e i fondi sono stati dirottati per riqualificare piazza Aldo Moro».
La lista delle doglianze è lunga. C'è anche il parco di Artemisia. «In inverno è impraticabile perché quando piove l'accesso ai giochi è difficoltoso a causa del fango e di sera in estate per la scarsa illuminazione. Anche il parcheggio di fronte alla biblioteca è al buio, così come la rastrelliera dove già alcune persone si sono fatte male». Dal degrado all'alta velocità. In via del Casalino le auto continuano a sfrecciare. «La situazione non è mai stata risolta a fondo e non basta mettere due dissuasori Velo ok senza controlli». (n.n.)
Spostandoci di pochi metri c'è l'ex scuola elementare chiusa ormai da tre anni e spesso in preda di raid vandalici come accaduto anche di recente e per l'erba alta nel cortile che rischia di inghiottire l'edificio. Non è ancora chiaro, lamentano i residenti, la destinazione del fabbricato di proprietà comunale, che è stato sede per oltre 50 anni della elementare di Tassignano. Si era ipotizzato una casa delle associazioni di volontariato sociale e sanitario, ma dovrebbe ospitare un centro di accoglienza per i disabili orfani. Da tempo dismessa e in stato di totale abbandono l'ex distelleria in via della Chiesa nel centro del paese. L'attuale scheda urbanistica nella variante prevede possa essere recuperata e trasformata in abitazioni, ma anche un albergo oppure studi professionali. Ad oggi però l'enorme complesso industriale è stato solo messo in sicurezza.
«La stazione doveva essere riqualificata, invece da nove mesi è in stato di completo degrado e il Comune non ha ancora le chiavi del'area – dice Roberto Martinelli a nome anche di altri residenti – anche il sottopasso ciclo-pedonale è tenuto male e luogo di bivacco: i resti di bottiglie e cocci di vetro sono ormai quotidiani. Senza contare l'ex scuola per la quale il comitato di Tassignano si è battuto per anni per farla riaprire prima ed ora per non lasciare l'immobile in malora. Il progetto di polo aggregativo che il Comune aveva pensato per la scuola è stato sostituito dal progetto "Dopo di noi" e i fondi sono stati dirottati per riqualificare piazza Aldo Moro».
La lista delle doglianze è lunga. C'è anche il parco di Artemisia. «In inverno è impraticabile perché quando piove l'accesso ai giochi è difficoltoso a causa del fango e di sera in estate per la scarsa illuminazione. Anche il parcheggio di fronte alla biblioteca è al buio, così come la rastrelliera dove già alcune persone si sono fatte male». Dal degrado all'alta velocità. In via del Casalino le auto continuano a sfrecciare. «La situazione non è mai stata risolta a fondo e non basta mettere due dissuasori Velo ok senza controlli». (n.n.)
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