Il Tirreno

Lucca

Un futuro per bagni 

Ex amministrazione nel mirino su piscina e scuola di Scesta

BAGNI DI LUCCA. Scuola di Scesta e piscine di Villa Ada nel mirino del gruppo di opposizione “Un futuro per Bagni di Lucca”, con Claudio Gemignani e Daniele Zerbini che contestano – ancor più dell’att...

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BAGNI DI LUCCA. Scuola di Scesta e piscine di Villa Ada nel mirino del gruppo di opposizione “Un futuro per Bagni di Lucca”, con Claudio Gemignani e Daniele Zerbini che contestano – ancor più dell’attuale maggioranza – l’operato dell’ex amministrazione Betti. La lista di centrodestra parla di danno erariale e di ricorso alla Corte dei Conti su due temi: le chiusure della scuola di Scesta e della piscina comunale di Villa Ada. «Se per la scuola chiusa non sarà l’amministrazione a fare una segnalazione alla Corte dei Conti, saremo noi perché chi ha sbagliato deve pagare – dice Gemignani – si è agito con superficialità sulla sicurezza dei bambini. Appoggiamo in pieno la scelta di chiudere presa dal Comune, non si poteva fare altrimenti. È stata molto grave l’affermazione in consiglio di Betti per il quale il 90% delle scuole è nelle stesse condizioni». Gemignani si dice anche d’accordo con l’amministrazione Michelini di costruire un nuovo plesso. Da Corte dei Conti, per il gruppo, la passata spesa di 49. 000 euro per un intervento rivelatosi non risolutivo. Del tema si parlerà anche domenica alle 21 in un incontro pubblico al Teatro Accademico sulla situazione del patrimonio comunale, e dall’aria che tira, più che un’assemblea si annuncia un “pubblico processo” all’operato della passata amministrazione.

Altro argomento caldo della riunione sarà la situazione delle piscine di Villa Ada. Anche su questo “Un futuro per Bagni” va giù dura, sostenendo, tra l’altro, che l’ultima gestione ha goduto di attenzioni e agevolazioni che non si sono viste in altri impianti sportivi. Tra le richieste quella di conoscere quali lavori sono stati fatti di preciso dalla gestione che ha chiuso a fine settembre, il motivo dei consistenti consumi di acqua e le condizioni dei teli di copertura. L’opposizione chiede una riflessione sull’attenzione dell’amministrazione Betti sulla gestione dell’impianto: «Nel contratto provvisorio di affidamento all’Atomica Nuoto fu tolto il canone annuo di 12. 000 euro. Non solo: dal novembre 2014 all’aprile 2015 l’amministrazione diede alla nuova associazione 3. 000 euro per 6 mesi. Come mai invece il tennis club ha visto aumentare il canone da 3. 000 a 9. 000 euro annui. Come mai per lo stadio in 5 anni non è stato dato nulla? ».



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