Italia
Musica contemporanea nasce il primo festival
di Tommaso Bedini
Tutto è partito dall’esperienza dell’associazione Cluster Presentata la pedana con cui i non udenti ascoltano le note
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LUCCA. «Dopo otto anni di manifestazione legata ai concerti di musica contemporanea, Cluster sarà finalmente un festival». Lo ha affermato Giuseppe Bartelloni, segretario della Fondazione Banca del Monte di Lucca, alla presentazione dell'evento ieri (6 novembre) nell’auditorium di piazza San Martino. «L'associazione Cluster - prosegue - è viva e molto attiva e la Fondazione Banca del Monte è da sempre molto attenta alla sua promozione e al suo sviluppo». «Sarà la prima edizione del Festival di musica contemporanea qui a Lucca e si terrà dal 7 al 19 novembre - aggiunge Francesco Cipriano, presidente dell'associazione Cluster - e vedrà diverse anteprime mondiali, brani inediti di compositori contemporanei lucchesi che fanno parte della nostra associazione».
Occhi puntati all'evento del 18 novembre, che vedrà protagonista uno dei più grandi esperti di neuroscienza. «Sarà un incontro molto stimolante e avanguardistico - spiega Cipriano -. Nitamo Montecucco ci illustrerà le sue ricerche e soprattutto quelle che riguardano le azioni che la musica ha sui neurotrasmettitori umani che permettono di migliorare il benessere e la salute».
Presente all'incontro anche il maestro Girolamo Deraco di ritorno dal Messico: «Sono appena tornato da Monterei dove ho tenuto il corso di canto lirico dedicato a Puccini: è stato un successo enorme. Già in molti ci hanno chiesto di replicarlo e, per il prossimo anno, c'è l'ipotesi di tenerlo in Paraguay. Il cartellone degli eventi del Festival - aggiunge - è veramente denso e ricco di grandi nomi e di grandi compositori, ma segnalo il concerto del 16 novembre "trio per flauto, violino e chitarra". Un trio insolito è quello del 17 novembre dove sarà presente Luigi Esposito, vincitore del premio Cluster».
Sarà una serata tutta dedicata alla chiesa di Santa Maria Nera quella del 19 novembre che vedrà protagonista il coro lucchese Il baluardo. «Canteremo brani inediti composti appositamente per la chiesa di Santa Maria Nera di Lucca, sulle orme dei grandi compositori lucchesi come Boccherini, Geminiani e Catalani». Da domani, invece, inizierà l'anteprima del festival con un incontro in cui si parlerà di compact disk e del futuro di questo mercato, inoltre verrà annunciata una collaborazione fra l'associazione Cluster e la Ema Venci records, nota etichetta fiorentina, per la produzione di cd dedicati ai compositori di Cluster. Un ruolo centrale nel festival lo avrà la pedana sensoriale, invenzione del lucchese Alfredo Di Gino Puccetti, che permetterà ai non udenti di esperire la musica attraverso le vibrazioni. «Mio figlio è non udente - racconta Di Gino Puccetti - e ha voluto creare qualcosa che gli permettesse di ascoltare la musica in una maniera per lui modificabile, attraverso la vibrazioni della pedana». L'invenzione è stata autofinanziata. «Ho lavorato al progetto quattro anni, senza finanziamenti o fondi. Adesso la pedana è una realtà che ha riscosso molto successo in Italia, ad esempio viene usata dall'Istituto Sacro Cuore di Carpi, dove ci sono molti non udenti e anche due scuole di Lucca ne hanno acquistate un paio, il comprensivo Lucca 6 di San Vito e la materna di San Filippo, tanto che per far capire al grande pubblico di cosa si trattasse, la pedana è stata protagonista di una puntata di Tu sì que vales, su Canale 5. Grazie alla pedana tre ragazzi lucchesi non udenti hanno potuto "cantare" in Lis (linguaggio dei segni, ndr) una canzone».
Occhi puntati all'evento del 18 novembre, che vedrà protagonista uno dei più grandi esperti di neuroscienza. «Sarà un incontro molto stimolante e avanguardistico - spiega Cipriano -. Nitamo Montecucco ci illustrerà le sue ricerche e soprattutto quelle che riguardano le azioni che la musica ha sui neurotrasmettitori umani che permettono di migliorare il benessere e la salute».
Presente all'incontro anche il maestro Girolamo Deraco di ritorno dal Messico: «Sono appena tornato da Monterei dove ho tenuto il corso di canto lirico dedicato a Puccini: è stato un successo enorme. Già in molti ci hanno chiesto di replicarlo e, per il prossimo anno, c'è l'ipotesi di tenerlo in Paraguay. Il cartellone degli eventi del Festival - aggiunge - è veramente denso e ricco di grandi nomi e di grandi compositori, ma segnalo il concerto del 16 novembre "trio per flauto, violino e chitarra". Un trio insolito è quello del 17 novembre dove sarà presente Luigi Esposito, vincitore del premio Cluster».
Sarà una serata tutta dedicata alla chiesa di Santa Maria Nera quella del 19 novembre che vedrà protagonista il coro lucchese Il baluardo. «Canteremo brani inediti composti appositamente per la chiesa di Santa Maria Nera di Lucca, sulle orme dei grandi compositori lucchesi come Boccherini, Geminiani e Catalani». Da domani, invece, inizierà l'anteprima del festival con un incontro in cui si parlerà di compact disk e del futuro di questo mercato, inoltre verrà annunciata una collaborazione fra l'associazione Cluster e la Ema Venci records, nota etichetta fiorentina, per la produzione di cd dedicati ai compositori di Cluster. Un ruolo centrale nel festival lo avrà la pedana sensoriale, invenzione del lucchese Alfredo Di Gino Puccetti, che permetterà ai non udenti di esperire la musica attraverso le vibrazioni. «Mio figlio è non udente - racconta Di Gino Puccetti - e ha voluto creare qualcosa che gli permettesse di ascoltare la musica in una maniera per lui modificabile, attraverso la vibrazioni della pedana». L'invenzione è stata autofinanziata. «Ho lavorato al progetto quattro anni, senza finanziamenti o fondi. Adesso la pedana è una realtà che ha riscosso molto successo in Italia, ad esempio viene usata dall'Istituto Sacro Cuore di Carpi, dove ci sono molti non udenti e anche due scuole di Lucca ne hanno acquistate un paio, il comprensivo Lucca 6 di San Vito e la materna di San Filippo, tanto che per far capire al grande pubblico di cosa si trattasse, la pedana è stata protagonista di una puntata di Tu sì que vales, su Canale 5. Grazie alla pedana tre ragazzi lucchesi non udenti hanno potuto "cantare" in Lis (linguaggio dei segni, ndr) una canzone».
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