Il Tirreno

Lucca

Summer, dal consiglio ok alla convenzione Ma senza la minoranza

di Nicola Nucci
Summer, dal consiglio ok alla convenzione Ma senza la minoranza

Niente accordo: il centrodestra esce, Bindocci vota contro Chiesta la valorizzazione di altre location per i concerti

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LUCCA. Tutti (o quasi) d'accordo sul Summer Festival e il rinnovo della convenzione quinquennale per dare continuità ad una manifestazione che porta a Lucca le grandi star della musica e che nell'ultima edizione, quella del ventennale, ha prodotto un indotto di 29 milioni per la città. Adesso c'è finalmente il via libera sulla convenzione, o meglio sull'atto di indirizzo che dà il via alla stipula del nuovo documento fra il Comune di Lucca e la D’Alessandro e Galli, società organizzatrice e titolare del marchio “Lucca Summer Festival”.

Alla fine la mozione emendata dalla maggioranza, dopo un'accesa discussione ed accuse reciproce per il fallimento di un accordo congiunto, è stata votata dalla sola maggioranza ed uno contrario (Massimiliano Bindocci dei 5 Stelle), mentre la minoranza è uscita dall'aula. Naufragata l'intesa su un testo condiviso fra maggioranza ed alcuni rappresentanti dell'opposizione (Buchignani e Cosentino), con la mediazione di Lucio Pagliaro (Pd), è andato al voto un testo che accoglie alcune idee dell'opposizione, in particolare sull'utilizzo e valorizzazione di altre location, oltre a piazza Napoleone, per diminuire i disagi per il centro storico. L'opposizione, non convinta dalle modifiche, ha deciso di proseguire con il suo ordine del giorno alternativo (non votato per mancanza del numero legale) che prevedeva anche di rinnovare la convenzione ogni sette anni (invece di cinque) per tenerla fuori dal periodo elettorale e la cittadinanza onoraria per Mimmo D’Alessandro.

La convenzione. Adesso però si dovrà passare, in tempi rapidi, alla convenzione vera e propria che regola i rapporti tra l'amministrazione comunale e la D'Alessandro & Galli per la realizzazione del Summer Festival nel periodo 2018-2022. Il sindaco Alessandro Tambellini durante il dibattito ha rivendicato la scelta di discutere la questione in consiglio, «espressione della città nel suo complesso» e che la sua amministrazione nel 2012 è «stata la prima a stabilizzare il festival che ha dato grande visibilità a Lucca quando per avere lo stesso effetto una campagna pubblicitaria di grande impatto sarebbe costata quasi un milione di euro». «Siamo già al lavoro per per poter procedere speditamente alla firma dell'atto che rinnoverà, rinsaldandolo, il legame di Lucca con il Summer Festival» ha evidenziato l'assessore alla cultura Stefano Ragghianti. Nell'ordine del giorno della maggioranza, presentato dai capigruppo Renato Bonturi (Pd), Claudio Cantini (Lucca civica) e Daniele Bianucci (Sinistra con Tambellini ), si sottolinea l'esigenze di un equilibrio tra «tutelare la città e la buona riuscita della manifestazione», chiedendo all'organizzazione anche «interventi di valorizzazione sociale e culturale del territorio» e di «distribuire gli eventi su più location». C'è l'apertura anche sulla «possibilità di riproporre grandi eventi come il concerto dei Rolling Stones». Poi una frecciata al centrodestra che, «dopo mesi di insistenza sul rinnovo della convenzione ha abbandonato l’aula al momento della votazione, nonostante gli sforzi di arrivare ad un documento condiviso». Per Samuele Cosentino, consigliere di SiAmo Lucca, «la manifestazione è cresciuta in qualità, conoscenza e spazi. Bisogna limitare i disagi e si potrebbe dividere le location del Summer».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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