Fallita la società dell’ex pilota Gianluca Vita
LUCCA. È fallita l’impresa individuale «Vittoria Management» dell’ex pilota di rally, Gianluca Vita, 53 anni, originario di Massarosa. A chiedere il fallimento dell’impresa individuale con sede in...
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. È fallita l’impresa individuale «Vittoria Management» dell’ex pilota di rally, Gianluca Vita, 53 anni, originario di Massarosa. A chiedere il fallimento dell’impresa individuale con sede in via Cantore è stata Equitalia il 30 giugno 2017 per mancati pagamenti d’imposta pari a 6,5 milioni.
Il ricorso presentato dai legali dell’ex pilota - che si basa sulla carenze dei requisiti di fallibilità anche in virtù dell’eccezione delle prescrizioni delle cartelle esattoriali dell’11 aprile 2008 e del 15 marzo 2012 - è stato respinto dai giudici del tribunale fallimentare. Il collegio sostiene infatti che pur considerando prescritte quelle cartelle l’esposizione debitoria non scende al di sotto della soglia di non fallibilità dell’impresa individuale che è pari a 500mila euro. Il tribunale ha nominato curatore fallimentare il dottor Enrico Stefanelli fissando l’esame dello stato passivo per il 29 maggio 2018.
La declaratoria fallimentare arriva quasi in concomitanza con l’inizio del processo che vede l’ex pilota di rally, plurivincitore della Coppa Città di Lucca, accusato di reati tributari nell’ambito di un’inchiesta diretta dal sostituto procuratore Enrico Corucci e affidata alla Guardia di Finanza. Gianluca Vita è accusato di frode fiscale per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Le Fiamme Gialle contestano all’imputato di aver stipulato contratti pubblicitari per eventi reali raggirando una quarantina di commercianti.
Il ricorso presentato dai legali dell’ex pilota - che si basa sulla carenze dei requisiti di fallibilità anche in virtù dell’eccezione delle prescrizioni delle cartelle esattoriali dell’11 aprile 2008 e del 15 marzo 2012 - è stato respinto dai giudici del tribunale fallimentare. Il collegio sostiene infatti che pur considerando prescritte quelle cartelle l’esposizione debitoria non scende al di sotto della soglia di non fallibilità dell’impresa individuale che è pari a 500mila euro. Il tribunale ha nominato curatore fallimentare il dottor Enrico Stefanelli fissando l’esame dello stato passivo per il 29 maggio 2018.
La declaratoria fallimentare arriva quasi in concomitanza con l’inizio del processo che vede l’ex pilota di rally, plurivincitore della Coppa Città di Lucca, accusato di reati tributari nell’ambito di un’inchiesta diretta dal sostituto procuratore Enrico Corucci e affidata alla Guardia di Finanza. Gianluca Vita è accusato di frode fiscale per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Le Fiamme Gialle contestano all’imputato di aver stipulato contratti pubblicitari per eventi reali raggirando una quarantina di commercianti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google