Il Tirreno

Lucca

Morto il bimbo di un anno e mezzo caduto dal trattore a Capannori

La zona dove è successo il fatto, in lontananza i carabinieri
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La zona dove è successo il fatto, in lontananza i carabinieri

S'è spento nella notte all'ospedale pediatrico Meyer per il gravissimo trauma cranico riportato nella caduta. Il piccino stava giocando con il nonno e con il fratellino maggiore quando è scivolato

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CAPANNORI. S'è spento alle 6.30 di sabato 21 ottobre Francesco Cortopassi, il bimbo di un anno e mezzo ricoverato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo esser scivolato dalle braccia del nonno nelle campagne di Capannori, a Gragnano. Con il trascorrere della notte, il piccino s'è aggravato per via del grave trauma cranico riportato nella caduta e non ce l'ha fatta.

I medici ci hanno provato fino all'ultimo a salvarlo, ma purtroppo le sue condizioni erano apparse gravissime sin dall'inizio. In base a quanto appreso, il bimbo si trovava con il nonno accanto a un trattore fermo insieme al fratellino maggiore. I due stavano giocando e il nonno aveva sistemato il nipotino più grande a bordo del mezzo quando l'altro è scivolato e cadendo ha battuto la testa al suolo. La salma del bimbo si trova al Meyer in attesa delle disposizioni delle autorità. Spetterà al pm decidere se fare o non l'autopsia.  Enorme il dolore della famiglia e della comunità.

Tutto è successo poco prima delle 14 di venerdì ottobre, in via di San Gennaro. Una zona della campagna capannorese a metà tra le frazioni di Gragnano e Lappato. Una zona tranquilla di villette, corti e campi. Molti campi, e proprio in uno di questi, alle spalle dell’abitazione di famiglia, ha rischiato di consumarsi la tragedia. Approfittando della bella giornata di sole il nonno aveva deciso di stare un po’ nei campi con i suoi nipoti. E, come ben sanno tutti coloro che hanno figli piccoli o che si ricordano della loro infanzia, poche cose affascinano un bambino quanto i mezzi meccanici, che siano treni, automobili o, come in questo caso, trattori. Così il nonno, tenendo in collo il bambino e accanto a sé un altro nipote di sei anni, è salito sul trattore di famiglia (che, precisiamo subito, contrariamente alle voci circolate in un primo momento, era fermo) e si è seduto al posto di guida.

Un modo per far giocare con la fantasia i suoi nipoti, senza bisogno di mettere in moto il mezzo. Ma, purtroppo, una serie di circostanze sfortunate hanno giocato un ruolo terribile. Il nonno a un certo punto, sembra per far salire il nipote o più grande o per evitare che lo stesso si allontanasse troppo, ha fatto un movimento brusco. Sarebbe stato proprio in quel momento che il piccolo è scivolato, cadendo a terra. Un incidente dove tutto quello che poteva andare storto è andato storto.

Infatti il bambino non è nemmeno caduto da una grande altezza: secondo i rilievi dei carabinieri intervenuti sul posto si tratterebbe di una caduta da circa un metro e mezzo. Del resto il trattore era un modello di Carraro, un trattore nemmeno troppo grande o alto. E nel cadere il bimbo non ha nemmeno urtato parti metalliche del mezzo, ma è caduto direttamente sul campo, sul terreno. Una caduta che quasi sempre si risolve in qualche dolore e in qualche lacrima, anche a quella tenerissima età, ma due circostanze hanno avuto un grande rilievo: intanto il terreno, complice la scarsità di piogge, non era certo morbido; e, soprattutto, è caduto battendo la testa.

I soccorsi sono stati rapidi e concitati, le prime analisi, la corsa al Meyer. E la speranza di salvarlo. Ma purtroppo i traumi si sono rivelati troppo gravi. E alla fine il piccino non ce l'ha fatta. Ora spetterà ai carabinieri condurre l'indagine e fare tutte le verifiche per accertare la dinamica dell'incidente.

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