Il Tirreno

Lucca

Ragazza morì sulla vecchia Aurelia indagato il noleggiatore dell’auto

Ragazza morì sulla vecchia Aurelia indagato il noleggiatore dell’auto

L’uomo, di Castelnuovo, aveva fornito la Porsche su cui ha perso la vita la 21enne Giada Russo  Alla guida dell’auto un’amica di 19 anni, età a cui non è permesso guidare auto di grossa cilindrata

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO GARFAGNANA. Risultano due, al momento, le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Giada Russo, la 21enne che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto lungo la vecchia Aurelia a Donoratico, poco dopo la mezzanotte fra sabato 23 e domenica 24 settembre scorsi. Si tratta di Martina Mucci, 19enne di Cecina che era alla guida dell’auto – una Porsche – la notte del terribile incidente, e Francesco Lucchesi, 42enne residente a Castelnuovo Garfagnana individuato come noleggiatore dell’auto su cui appunto viaggiavano le due ragazze.

Il reato contestato a entrambi è quello di omicidio stradale.

Le indagini riguardanti il tragico incidente, che ha lasciato incredule le comunità d Cecina e Rosignano, sono state affidate al pm di turno, la dottoressa Antonella Tenerani della Procura della Repubblica di Livorno.

Per giorni sono andate avanti le verifiche dei carabinieri che hanno ascoltato Mucci, finita in ospedale per traumi lievi e dimessa domenica 24.

Tra gli accertamenti condotti nelle ultime settimane, anche quello sulla patente di guida di Martina che, come neopatentata, per il codice della strada non avrebbe potuto mettersi al volante di quell’auto sportiva, vista l’alta cilindrata.

Se sulla patente della giovane alla guida sono ancora in corso alcuni accertamenti, arriva la notizia che sul registro degli indagati sono iscritti la stessa 19enne e appunto Lucchesi, che ha dato l’auto a noleggio. Dato che alla ragazza, avendo soltanto 19 anni e non possedendo quindi i requisiti per mettersi alla guida di un veicolo di alta cilindrata, non poteva essere direttamente intestato il noleggio della Porsche, c’è da chiarire a chi sia stata intestata.

Dalle indagini finora portate avanti risulta inoltre che la 19enne al momento dell’incidente non guidasse in stato alterato. Dagli esami tossicologici effettuati non risulta avesse assunto sostanze stupefacenti, né che avesse livelli eccessivi di alcol nel sangue. Da una prima ricostruzione dell’accaduto sembra assai probabile che Mucci abbia effettuato un sorpasso in un tratto di strada dove non era possibile farlo, ossia con la doppia linea di mezzeria a separare le due corsie di marcia.

Per chiarire una volta per tutte la dinamica dello schianto, avvenuto al confine fra i territori di Donoratico e San Vincenzo, il pubblico ha chiesto una consulenza tecnica a un ingegnere, il quale avrà sessanta giorni di tempo per consegnare il documento.

Anna Cecchini

Federico Lazzotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino