Il Tirreno

Lucca

In coma irreversibile l’insegnante travolta da una Punto a Fornaci

di Luca Tronchetti e Nicola Bellanova
In coma irreversibile l’insegnante travolta da una Punto a Fornaci

L’investitore è un pensionato di 81 anni residente a Bagni di Lucca trovato positivo all’alcoltest È indagato per lesioni, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. Non rischia il carcere

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FORNACI DI BARGA. È in coma irreversibile a causa del violento trauma cranica e le sue condizioni non lasciano troppe speranze ai suoi familiari raccolti al suo capezzale in rianimazione all’ospedale San Luca. Adesso solo un miracolo può salvare Vania Campani, 60 anni,di Barga, insegnante della scuola materna di Calavorno che stava raggiungendo il vicino ristorante «La bionda di nonna Mary» in via della Repubblica a Fornaci di Barga per festeggiare il suo compleanno con le colleghe di lavoro. A ridurla in fin di vita il conducente di una Fiat Punto: un pensionato di 81 anni, residente a Bagni di Lucca, sposato e con figli che vivono altrove, trovato positivo all’alcoltest. Dai primi accertamenti dei carabinieri - che stamani invieranno al magistrato la documentazione fotografica e le varie testimonianze raccolte - la maestra con la torta di compleanno in mano stava attraversando la strada per raggiungere il locale. Dall’altra parte della carreggiata c’erano alcune insegnanti che lavoravano con lei e che hanno assistito alla drammatica sequenza dell’investimento prendendo il numero di targa dell’automobilista (tra l’altro un pezzo della carrozzeria è rimasto sull’asfalto dopo l’impatto) che, da un primo riscontro, si sarebbe fermato un istante per poi ripartire e allontanarsi dalla zona. Per i militari, che hanno utilizzato anche le telecamere di videosorveglianza del Comune, è stato facile rintracciate l’anziano automobilista a cui è stata sequestrata l’utilitaria. A giorni nei suoi confronti inizierà la procedura per la revoca definitiva della patente di guida. Al momento il pensionato è indagato dalla procura per i reati di lesioni gravissime, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.

Niente carcere o domiciliari. Nel caso la donna non dovesse farcela e l’imputazione mutasse da lesioni gravissime ad omicidio colposo, la nuova legge sull’omicidio stradale entrata in vigore nel luglio 2017 non consentirebbe comunque l’arresto dell’automobilista. Perché la normativa fa riferimento esplicito ai casi di collaborazione da parte dell’automobilista accusato anche di essere un pirata della strada visto che è ripartito senza prestare soccorso. Nel caso di specie infatti l’ottantenne, che stava andando a dormire quando i carabinieri si sono presentati un paio d’ore dopo il sinistro nella sua abitazione, non ha negato l’addebito e ha accolto subito la richiesta dei militari di presentarsi al pronto soccorso del più vicino ospedale per sottoporsi all’alcoltest. I medici hanno riscontrato un tasso alcolemico nel sangue pari a 1.4.

Parenti al capezzale. Vania è sorella dell’ex sindaco di Barga, Mauro Campani, e zia di Caterina Campani, vice sindaco della giunta guidata da Marco Bonini. I parenti si alternano al suo capezzale in attesa del bollettino medico.

Il precedente. Il grave incidente non è purtroppo il primo in via della Repubblica, arteria centrale di Fornaci di Barga. Già il 22 agosto dello scorso anno, con dinamiche diverse, la strada fu teatro di un sinistro con conseguenze nefaste. A perdere la vita fu Lia Ricci, storica commerciante fornacina, presa in pieno nel tardo pomeriggio da una vettura che sembrava essersi trasformata in una scheggia impazzita per colpa del sole che accecò il guidatore, scopertosi un giovane della zona. La signora Lia, che da decenni gestiva due negozi di abbigliamento e accessori fu colpita nei pressi delle strisce pedonali davanti a Ricci Outlet, e dopo un lungo calvario, morì tra l'incredulità generale. L'amministrazione ha rifatto sistemato le nuove strisce pedonali poco tempo fa, e ha in cantiere ulteriori migliorie della viabilità di una strada ormai “vecchia” rispetto al contesto urbanistico in cui sorse un secolo fa, seppur con molte modifiche tecniche. Nel tratto dove Vania è stata investita, per molti metri non ci sono marciapiedi.

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