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I fumetti portano 56 milioni di euro a Lucca e dintorni
Compreso anche il pubblico non pagante l’indotto sale a 80: i risultati delle ricerche di Imt e Vodafone sul festival 2016
LUCCA. Per impatto economico, presenze e biglietti venduti, Lucca Comics & Games si pone come una tra le principali manifestazioni europee dell'intrattenimento. Lo dicono due progetti di ricerca paralleli svolti da Vodafone e dalla Scuola Imt Alti Studi Lucca. «La ricerca conferma coi numeri l'importanza raggiunta dalla manifestazione a livello internazionale - sottolinea il sindaco Alessandro Tambellini - e la preziosa ricaduta economica tanto da porsi come volano del settore turistico e commerciale di un territorio ben oltre quello rappresentato dalla città di Lucca».
I numeri. L'analisi parte dal numero dei visitatori da ticketing indicati dal fornitore per la vendita dei biglietti (Best Union), e dallo studio sull'impatto socio-economico generato dai visitatori da ticketing (Imt Alti Studi Lucca); inoltre, per l'edizione del 2016, grazie all'utilizzo della tecnologia Vodafone Analytics, è stato possibile ottenere informazioni sull'affluenza reale durante la manifestazione, alle presenze orarie del pubblico con o senza biglietto.
I VISITATORI. L'analisi delle informazioni rivela che, i nei cinque giorni di Lucca Comics & Games 2016 (28 ottobre - 1 novembre), sono circolati nel centro storico (sopra e all'interno della cerchia muraria) in totale 447.525 visitatori unici, comprensivi dei 210.652 visitatori unici da ticketing (a fronte di 271.208 biglietti venduti). La maggior parte (in media il 64,88%) si intrattiene tra le 3 e le 9 ore. E se prevedibilmente la maggior parte viene per un giorno (275.893 visitatori), sono ben 171.632 (un sostanzioso 40% circa) quanti restano a Lucca Comics & Games da un minimo di due a un massimo di cinque giorni, con ovvie ricadute di indotto per tutto il territorio. Secondo le ricerche, le presenze totali (compresi i visitatori senza biglietto) sono state 792.465.
L’IMPATTO ECONOMICO. È stimato in quasi 56 milioni di euro (e solo dai visitatori con biglietto). Il progetto triennale di ricerca scientifica accademica che Imt sta portando avanti grazie alla Fondazione Crl rivela che nei cinque giorni dell'edizione 2016, solo i 210.652 visitatori unici da ticketing hanno portato un benefico indotto di 55,8 milioni di euro, considerando le spese per acquisti in manifestazione, vitto e alloggio, shopping esterno ai padiglioni della fiera (vedi tabella 3). Di questa positiva ricaduta hanno beneficiato in primis Lucca e cittadine limitrofe, ma anche in generale la Toscana e in alcuni casi anche le regioni confinanti. «Seppure dettagliata - sottolinea Francesco Caredio, presidente di Lucca Crea - la ricerca prende in considerazione solo i visitatori che pagano il biglietto di ingresso del Festival. Non è compreso quel piccolo esercito di addetti ai lavori, operatori, ospiti e anche semplici curiosi. Si può ipotizzare che, se fossero considerati, farebbero lievitare l'indotto in termini economici a circa 80 milioni di euro».
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TETTO GIORNALIERO. Una misura che funziona, dicono le ricerche. La massima concentrazione si è verificata il 30 ottobre 2016 (giornata in cui è stato raggiunto il limite massimo di 80.000 biglietti venduti), con 199.465 visitatori unici circolati in centro nell'arco della giornata. Il 30 ottobre inoltre la presenza contemporanea di visitatori ha raggiunto la vetta alle 16 con 51.715 visitatori presenti. Nel momento di maggior affollamento della giornata più partecipata, in centro erano presenti meno di 52.000 persone contemporaneamente, compresi i residenti. «Ci piace sottolineare - sottolinea Francesco Raspini, assessore con delega alla sicurezza - che l'allargamento della manifestazione a quasi tutta la città, permette di fatto ai visitatori una maggiore vivibilità dell'evento e una migliore fruibilità degli spazi, nella stessa direzione va anche il provvedimento del tetto di 80.000 biglietti giornalieri che ripeteremo anche quest'anno».
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