Finiti i lavori alla chiesa, San Jacopo torna a splendere
di Nicola Bellanova
Gallicano: domani saranno tolti i ponteggi attorno alla storica pieve È stata tolta la patina di smog e ripristinato il colore originario
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GALLICANO . Il gigante di ferro sta per essere smantellato, e la chiesa di San Jacopo tornerà al suo antico splendore. Antico, nel senso letterale del termine, visto che il complesso e certosino lavoro di restauro e messa in sicurezza riporterà gli antichi colori che, otto secoli fa, caratterizzavano uno dei più bei edifici religiosi della Valle del Serchio, che al suo interno annovera uno splendido manufatto robbiano.
Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici, organo formato da gente del territorio, annuncia con grande soddisfazione che, ad appena due mesi di distanza dall'apertura dei cantieri che hanno interessato la sistemazione e messa in sicurezza del tetto e degli esterni, domani saranno tolte le impalcature che ricoprivano la facciata principale della pieve: «Sono stati praticamente completati i lavori di pulitura della facciata - afferma Alvaro Simonini, presidente del Consiglio -, ed è stata tolta la patina di smog di cui le pietre erano impregnate da decenni. I paesani avranno un effetto ottico nuovo, ed è stato ripristinato il colore originario grigio tendente al marrone».
Domani, quindi tutti i gallicanesi e gli appassionati d'arte saranno col naso all'insù per vedere la chiesa principale del comune tornare all'antico splendore. C'è, ammette Simonini, da farci l'abitudine al nuovo look: «Volevo tranquillizzare i gallicanesi che non ci sono state delle modifiche, ma il lavoro di ripulitura delle antiche pietre è stato certosino e teso a ripristinare le tonalità originarie, che sono abbastanza diverse da come si è stati abituati». Don Fiorenzo Toti, pievano di Gallicano e soprattutto un uomo di grande competenza per la storia dell'arte, ha caldeggiato l'operazione assieme ai fedeli, e ha seguito personalmente i lavori. Un restyling dovuto, e costato per ora 93mila euro, reperiti per 40mila euro grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e il resto con contributi di fedeli e privati: «Verranno fatti in seguito tra un anno dei nuovi lavori all’interno - continua Simonini -. La chiesa di San Jacopo è il monumento simbolo di Gallicano, e la gente è attaccata a questo luogo sacro». Le opere sono state allestite dall'impresa edile A2 di Cardoso, azienda locale specializzata in questo tipo di interventi.
L'inaugurazione, stando alle anticipazioni di don Fiorenzo Toti, dovrebbe avvenire a metà ottobre, tempo di terminare dei lavori accessori nell'area circostante l'aringo. Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici, nato pochi anni fa, è formato dal coordinatore Alvaro Simonini, la cassiera Barbara Moni, e i consiglieri Umberto Mucci, Daniele Ponziani, Franco Simonini, Barbara Valentini e Cesira Piacentini. E c'è grande attesa anche per la riapertura della chiesa di San Giovanni, gioiellino costruito nel 1486 davanti al Palazzo Comunale. I lavori di ristrutturazione del Comunello, stanno interessando anche una parete in comunione con il luogo di culto, che appena sistemata consentirà a fedeli e appassionati di ammirare un piccolo capolavoro di Gallicano.
Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici, organo formato da gente del territorio, annuncia con grande soddisfazione che, ad appena due mesi di distanza dall'apertura dei cantieri che hanno interessato la sistemazione e messa in sicurezza del tetto e degli esterni, domani saranno tolte le impalcature che ricoprivano la facciata principale della pieve: «Sono stati praticamente completati i lavori di pulitura della facciata - afferma Alvaro Simonini, presidente del Consiglio -, ed è stata tolta la patina di smog di cui le pietre erano impregnate da decenni. I paesani avranno un effetto ottico nuovo, ed è stato ripristinato il colore originario grigio tendente al marrone».
Domani, quindi tutti i gallicanesi e gli appassionati d'arte saranno col naso all'insù per vedere la chiesa principale del comune tornare all'antico splendore. C'è, ammette Simonini, da farci l'abitudine al nuovo look: «Volevo tranquillizzare i gallicanesi che non ci sono state delle modifiche, ma il lavoro di ripulitura delle antiche pietre è stato certosino e teso a ripristinare le tonalità originarie, che sono abbastanza diverse da come si è stati abituati». Don Fiorenzo Toti, pievano di Gallicano e soprattutto un uomo di grande competenza per la storia dell'arte, ha caldeggiato l'operazione assieme ai fedeli, e ha seguito personalmente i lavori. Un restyling dovuto, e costato per ora 93mila euro, reperiti per 40mila euro grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e il resto con contributi di fedeli e privati: «Verranno fatti in seguito tra un anno dei nuovi lavori all’interno - continua Simonini -. La chiesa di San Jacopo è il monumento simbolo di Gallicano, e la gente è attaccata a questo luogo sacro». Le opere sono state allestite dall'impresa edile A2 di Cardoso, azienda locale specializzata in questo tipo di interventi.
L'inaugurazione, stando alle anticipazioni di don Fiorenzo Toti, dovrebbe avvenire a metà ottobre, tempo di terminare dei lavori accessori nell'area circostante l'aringo. Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici, nato pochi anni fa, è formato dal coordinatore Alvaro Simonini, la cassiera Barbara Moni, e i consiglieri Umberto Mucci, Daniele Ponziani, Franco Simonini, Barbara Valentini e Cesira Piacentini. E c'è grande attesa anche per la riapertura della chiesa di San Giovanni, gioiellino costruito nel 1486 davanti al Palazzo Comunale. I lavori di ristrutturazione del Comunello, stanno interessando anche una parete in comunione con il luogo di culto, che appena sistemata consentirà a fedeli e appassionati di ammirare un piccolo capolavoro di Gallicano.
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