Il Tirreno

Lucca

Tragedia di S. Croce, sono 14 gli indagati

di Luca Tronchetti
Tragedia di S. Croce, sono 14 gli indagati

Altri quattro nomi si aggiungono all’elenco: tra loro ci sono i responsabili di un’officina che forniva la materia prima

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LUCCA. Nel giorno del conferimento dell’incarico ai consulenti tecnici della procura altri quattro nomi si aggiungono all’elenco degli indagati per la morte dei due operai della cooperativa Agricola Morelli precipitati da un’altezza di 10 metri in seguito al collasso del braccio meccanico della piattaforma aerea su cui lavoravano. Tre sono responsabili di un’officina meccanica del modenese fornitrice della lega di ferro e carbonio e un quarto è un professionista romagnolo. Si tratta di Giancarlo Benedetti, 69 anni, Romeo Marzoli, 59 anni e Giancarlo Biolchini, 61 anni, tutti residenti a Pavullo nel Frignano (Modena) e di Fabio Filippi, 49 anni, di Rimini. E non è detto che il numero degli indagati si fermi. Perché gli inquirenti debbono prendere visione delle fatture e delle ricevute dell’officina modenese anche se pare scontato che il materiale da assemblare per realizzare l’acciaio possa provenire dall’estero. . Conferimento dell’incarico. Alle 14 di ieri il procuratore Pietro Suchan e i sostituti Elena Leone e Aldo Ingangi, assistiti dall’ingegner Franco Becarelli e da Alessandro Bartalena e Antonella De Pasquale in servizio alla sicurezza sul lavoro dell’Asl, provvedono alla nomina dei consulenti tecnici: il professor ingegner Renzo Capitani, l’ingegner Fabrizio D’Errico e il professor Costantino Balboni. Le operazioni di accertamento sul braccio meccanico collassato inizieranno il 23 ottobre alle 12 al garage Blefari dov’è custodita in sequestro giudiziario la piattaforma marca Oil & Steel. Avranno 90 giorni per effettuare le relazioni chieste dall’ufficio requirente e rispondere ai quesiti.

Dodici domande per una risposta.

La procura chiede ai tre ingegneri meccanici e metallurgici, dopo aver preso visione del fascicolo d’indagine e di tutti i documenti, la verifica della funzionalità del macchinario sottoposto a sequestro, la dinamica e tutti i fattori causali dell’infortunio sul lavoro che ha provocato la morte di Emanuele Viviani e Antonio Pellegrini. In particolare ai consulenti si chiede se la piattaforma aerea utilizzata avesse le caratteristiche rispondenti alle disposizioni di legge; se il comportamento degli operai che usavano la gru fosse rispondente alle regole di utilizzo e alle disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro; se siano stati omessi o meno gli interventi di manutenzione e coordinamento; se lo stato deformativo nella sezione di rottura del braccio elevatore, da confrontarsi con quello in fase di progetto, fosse causato da urti o errate manovre dell’operatore che possano aver dato origine ad azioni dinamiche o di vibrazione; il tipo di materiale in relazione alle proprietà meccaniche (resistenza, elasticità, duttilità) tenendo conto dell’uso dovuto a pregressi cicli di carico e scarico; l’identificazione dei meccanismi di danneggiamento della superficie di frattura presente sul componente e il punto di innesco della stessa; la composizione chimica della lega ferro-carbonio per accertare la presenza di impurità che possa aver innescato la cricca o le cricche dalle quali abbia preso avvio la frattura; la corretta progettazione dell’attrezzatura (meccanica, idraulica, elettrica) secondo le norme previste sulla sicurezza delle macchine compreso il cestello originale; se il messaggio rilevato dalla centralina di controllo si riferisca ad una situazione anomala del circuito idraulico conseguente al superamento dei limiti operativi della macchina; lo stato di equipaggiamento meccanico dei bracci, includendo pistoni, cilindri, pompe e valvole; eventuali sollecitazioni desumibili dallo stato della piattaforma e la corrispondenza del materiale alle caratteristiche progettuali.

Consulenti di indagati e vittime.

Oltre ai consulenti del pm, indagati e parte lese hanno nominato i loro professionisti. Per quanto riguarda Giuseppe Ranieri, 55 anni, presidente della Cooperativa Agricola Morelli, i legali Lodovica Giorgi e Paolo Mei hanno nominato gli ingegneri Vito Landi di Capannori e gli ingegneri Andrea Casaroli del Politecnico di Milano e Salvatore Morasca di Milano. I fornitori dell’acciaio alla Oil & Steel, Francesco Corrado, 76 anni, e Giuliano Bicchi di 75 hanno nominato tramite il proprio legale l’ingegner Gino Zampieri di Verona. Gli ex vertici della Oil & Steel che produce le piattaforme aeree - Marco Milesi, 52 anni, Fosco Celi, di 78, Paolo Balugani, 53 anni e il consulente Daniele Picardi, 62 anni - nominano l’ingegner Paolo Mazza di Verona e Donato Firrao di Torino. Sergio Rossi e Silvano Nannetti, di 62 e 57 anni, responsabili della Art e Campenter che forniva il braccio meccanico alla Oil & Steel nominano gli ingegneri Enrico Albarelli e Stefano Vassena. Nessuna nomina per il responsabile esterno della sicurezza sul lavoro della Morelli, l’ingegner Vitantonio Strifezza, 32 anni, nato a Battipaglia e residente a Prato. Per la parte civile l’avvocato Massimo Panzani, legale della famiglia Viviani, nomina come consulente l’ingegner Paola Petracci.

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