Il presidio
L’odissea tra gli uffici per una multa già pagata
Lucca: vicenda kafkiana di un cittadino che si è visto recapitare una cartella esattoriale per una sanzione di nove anni prima regolarmente saldata. «Aspetto delle scuse»
LUCCA. L’odissea di un cittadino lucchese tra uffici e riscossori, il tutto per una multa pagata nove anni prima che però continuava a risultare inevasa a causa di un errore. Una vicenda kafkiana che ha come protagonista il professor Elio Bertini, che ha scritto una lettera per raccontare l’accaduto. «Purtroppo – scrive il prof – a quanto mi risulta, il caso che mi riguarda non è unico e neppure raro. Dobbiamo partire dal mese di aprile 2005 quando ricevetti una multa per un divieto di sosta, che io pagai immediatamente secondo quanto indicato nel bollettino prestampato inviatomi. Tralascio il fatto che, come accade a molti, pagai senza discutere pur suscitando, il verbale di contravvenzione, molte perplessità per un paio di inesattezze che avrebbero potuto essere motivo di annullamento della sanzione. Tre anni più tardi, nel marzo 2008, ricevetti una cartella di Equitalia con la quale mi si intimava il pagamento della multa già pagata, con un ulteriore aggravio di spese e sanzioni. Questa volta – spiega Bertini – feci, ovviamente, ricorso al giudice di pace il quale, con sentenza del 16 settembre 2008, dichiarava “non dovuto il pagamento richiesto con la cartella opposta”».
Tutto concluso? Niente affatto. «Il 7 settembre scorso ho ricevuto una “Intimazione di pagamento” da parte dell’Agenzia delle entrate con la quale mi si ingiungeva di pagare la somma di 84,12 euro poiché quella multa di nove anni prima risultava non pagata. Mi sono recato immediatamente presso il competente ufficio della polizia municipale dove un impiegato di Lucca Holding mi informava che, in assenza di un agente poteva solo prendere nota del problema, e mi invitava a tornare nei giorni successivi per un definitivo chiarimento. Il giorno 12 settembre tornavo nello stesso ufficio dove una gentile impiegata di Lucca Holding mi diceva esattamente la stessa cosa prendendo nota di un mio recapito telefonico e assicurandomi che, nel pomeriggio, sarei stato chiamato da un agente per chiarire definitivamente la cosa. Finalmente, nel tardo pomeriggio, un’agente della municipale mi informava che avevano provveduto ad annullare il tutto assicurandomi che avrei ricevuto il “documento di sgravio” al mio indirizzo di posta elettronica. Dopo qualche giorno mi recavo nuovamente agli uffici della Polizia municipale dove mi si dava assicurazione che il documento era pronto e in attesa di firma. Finalmente nel tardo pomeriggio di martedì scorso ricevevo un messaggio di posta elettronica in cui mi si assicurava che «il Comando ha provveduto ad emettere provvedimento di discarico della cartella esattoriale». Preciso che a tutt’oggi non ho ancora ricevuto alcun documento ufficiale. Mi aspetterei – conclude – due righe di scuse per il tempo che ho dovuto perder, per la rabbia che ho dovuto governare».
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