Il Tirreno

Lucca

La cocchiera: chiedo scusa per l’incidente del cavallo

L'incidente della carrozzella
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L'incidente della carrozzella

Lucca: così, su Facebook, la ragazza che guidava la carrozza quando l’animale si è imbizzarrito. Annuncia: «Non so se riprenderò»

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LUCCA. «Chiedo scusa per quello che è successo ieri. Stiamo tutti bene, l’unico illeso è proprio il cavallo».
Scrive così sul suo profilo Facebook, Marika Iavarone, la giovane cocchiera di ventuno anni che mercoledì intorno alle 17,30 è rimasta vittima di un incidente mentre si trovava alla guida della carrozza con a bordo una coppia di turisti. Una lunga sfilza di “mi piace” e di commenti di amici e sostenitori sono apparsi sotto al post, dopo che la ragazza ha dichiarato di essersi fratturata il piede destro, di accusare dolori al fianco e di aver riportato diverse escoriazioni al viso.


Difficile, al momento, dire cosa abbia spaventato il suo cavallo Lucier, abituato a passeggiare in città e sulle Mura portando in giro chi viene in visita in città. Fatto sta che, una volta arrivato all’altezza del baluardo San Colombano, sulle Mura, l’animale si è imbizzarrito, sbalzando a terra la cocchiera e continuando la sua folle corsa senza alcuna guida. Raggiunta l’altezza del vecchio Tribunale, il cavallo è andato a sbattere violentemente contro le transenne posizionate nei giorni scorsi per l’allestimento del concerto dei Rolling Stones. A quel punto, Lucier ha fatto dietrofront e ha imboccato la scesa del Caffè delle Mura facendo ribaltare la carrozza e terminando la corsa contro il pilomat. Nella confusione, è stata sbalzata a terra anche la signora con problemi di disabilità che viaggiava a bordo.


«Ho avuto un incidente – risponde Marika a chi le chiede su Facebook cosa sia successo – sono caduta dalla carrozza e sopra avevo due passeggeri, il resto lo hanno scritto su internet. La carrozza è distrutta, ma stiamo tutti bene. Ora non so se riprendere. Ho letto alcuni commenti, tutti a criticare la mia professione quando io mi sono sempre impegnata a garantire il benessere del mio cavallo».
Sui social, infatti, è infuriata la polemica fra chi giudica pericolosi i veicoli a trazione animale e chi critica la possibilità di far viaggiare le carrozze anche in area pedonale e in situazioni affollate, come quella che si è verificata mercoledì quando è avvenuto l’episodio, poche ore prima della processione di Santa Croce, in un momento in cui la città era particolarmente gremita. Le dovute verifiche, dopo l’episodio, serviranno a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.


«Tieni duro e non mollare» è uno dei tanti messaggi di sostegno apparsi sulla bacheca Facebook della ragazza che racconta di essere stata sotto choc dopo l’accaduto.
Il suo profilo social è tutto dedicato all’amore per Lucier. Sotto al suo nome, la descrizione “due cuori e un cavallo”; a fianco, una frase: «penso di essere una di quelle poche persone che prima di comprare un'auto, ha preferito una carrozza».

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