Il Tirreno

Lucca

Operatore di Ascit investito dal mezzo senza freno a mano

di Flavia Barsotti
Operatore di Ascit investito dal mezzo senza freno a mano

L’uomo era sceso per raccogliere i rifiuti porta a porta in via della Pieve, ma è rimasto ferito nel tentativo di fermare il veicolo che aveva preso velocità

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CAPANNORI. Un gesto di routine che forse ha causato una dimenticanza. Ci sarebbe questo alla base dell’incidente sul lavoro verificatosi ieri intorno alle 11,30 a Pieve di Compito, quando un operatore ecologico di Ascit, è rimasto vittima del camioncino che guidava per spostarsi da un’abitazione all’altra durante la raccolta porta a porta.

Protagonista dell’episodio accaduto in via della Pieve vicino al civico 286, un uomo di 53 anni, Eligio Maggi, dipendente dell’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana in diversi Comuni fra cui Capannori, e che, al momento dei fatti, era intento a caricare sul proprio mezzo i materiali di scarto fuori dalle case. Parcheggiato il veicolo a lato della strada, infatti, come ogni volta, Eligio Maggi è sceso per raccogliere i sacchi di carta che, come da calendario, i residenti avevano lasciato fuori dai propri cancelli, ma proprio mentre era intento a svolgere il suo compito, si è accorto che il camioncino di Ascit si stava muovendo da solo. Complice una discesa piuttosto ripida, il veicolo ha cominciato a scendere senza che a bordo vi fosse nessuno, percorrendo diversi metri e prendendo sempre più velocità.

Un fatto che ha messo subito in allarme l’operatore ecologico che, immediatamente, si è gettato all’inseguimento del mezzo per cercare di fermarlo. Un tentativo disperato, durante il quale l’uomo ha provato ad aprire lo sportello per gettarsi dentro il veicolo e tirare così il freno a mano. Ma ha dovuto desistere quando ha capito di non poter fare più niente. È lì che ha deciso di tirarsi indietro, dopo aver constatato che, a stoppare la corsa del camion, avrebbe probabilmente contribuito il muro sporgente che restringeva la carreggiata. Dopo aver percorso quasi 28 metri e mezzo, infatti, il veicolo è andato a sbattere contro questo ostacolo che ha fatto da barriera, impedendogli di andare oltre.

Negli attimi concitati però Eligio Maggi è rimasto ferito. La dinamica è ancora in fase di accertamento, ma da una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato schiacciato dallo sportello del veicolo per la raccolta rifiuti. Con il mezzo distrutto sulla parte anteriore, l’operatore dolorante si è sdraiato a terra cominciando a emettere lamenti che hanno raggiunto Fabrizio Paolini, uno dei residenti in via della Pieve che in quel momento era in casa.

«Ho sentito un forte rumore – racconta Paolini – ma sulle prime ho pensato che venisse dai campi. Solo dopo ho udito la voce dell’uomo e sono uscito di corsa. Era lì, disteso sull’asfalto, con il viso sanguinante e lamentava dolori a una gamba, all’anca e a una mano». E’ stato Paolini ad avvisare il 118 che, vista la dinamica, ha allertato l’elisoccorso. «Conosco l’operatore, lo vedo quasi ogni giorno a lavoro qui nella zona».

Sui primi istanti, si è creduto che le condizioni di Maggi fossero gravi, tanto che è stato allertato l’elisoccorso. Dopo poco però l’emergenza è rientrata e non si è reso necessario l’intervento di Pegaso. Trasferito all’ospedale San Luca su un’ambulanza, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto, anche una pattuglia dei carabinieri per i rilievi di rito e per chiarire se, a causare l’incidente, sia stata una dimenticanza del conducente che non avrebbe tirato il freno a mano oppure se lo abbia inserito senza riuscire a farlo scattare correttamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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