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Una mostra sulla nascita della croce del Monte Zano

CAPANNORI. La croce del Monte Zano è uno dei simboli, non solo religiosi, della comunità capannorese. Una mostra fotografica, inaugurata nell’atrio della sede comunale, racconta per immagini il...

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CAPANNORI. La croce del Monte Zano è uno dei simboli, non solo religiosi, della comunità capannorese. Una mostra fotografica, inaugurata nell’atrio della sede comunale, racconta per immagini il trasporto e la messa in opera di questa croce, recentemente restaurata, che fu innalzata sul Monte Zano a Vorno.

Realizzata il 20 settembre 1992, in ricordo delle missioni tenute dai Padri e dalle Suore Camilliani, in seguito a un grosso incendio che colpì nel 1990 la zona di San Giusto di Compito. L’idea fu di Don Carlo Pieretti, parroco di Vorno, che, colpito dalla forza distruttiva dell’incendio e dalla desolazione causate dalle fiamme, decise di salire sul Monte Zano per osservare il paesaggio circostante. Così maturò il progetto della croce.

Dalla cima di questo monte lo sguardo spaziava da Vorno alla Piana, fino alle colline del Compitese e della Lucchesia. Quel punto sarebbe stato un riferimento per tutti. Quella croce doveva essere come una solerte vedetta che vigilasse su tutti, notte e giorno, proteggendo sia chi partiva per gli impegni quotidiani sia chi rimaneva o chi rientrava. La mostra resterà aperta fino al 18 settembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13. La croce è tornata anche a illuminarsi nel febbraio scorso grazie a un nuovo impianto, un elettrodotto interrato di 420 metri, realizzato dalla parrocchia con il contributo della comunità. Una croce, lì da venticinque anni, diventata un simbolo per tutta la comunità cristiana.

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