«Stop degrado al Frizzone» Il sindaco mette a punto il piano
Ordinanza ai privati per disboscare i terreni luogo di spaccio e probabile chiusura di via dell’Arpino Sono le misure allo studio dopo il grave fatto accaduto nella zona: la violenza sessuale su una donna
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CAPANNORI. C’è chi la chiama “teoria della finestra rotta”, molto più semplicemente si può dire che degrado chiama degrado. E anche il degrado ambientale può quantomeno favorire comportamenti abietti. Ne è convinto il sindaco di Capannori Luca Menesini, che dopo la storia dell’orrore della violenza consumata nella zona del Frizzone annuncia interventi per rendere più dura la vita ai malintenzionati.
«Io non ci sto – spiega Menesini – questa è la prima frase che mi viene leggendo della notizia di una violenza sessuale in località Frizzone, ed esprimo, come sindaco, dolore e massima vicinanza alla donna vittima di violenza. Mi auguro che le Forze dell’Ordine facciano chiarezza sulla vicenda quanto prima e che coloro che hanno commesso un atto così vile paghino per quanto fatto. Per quanto mi riguarda, sto già lavorando perché la zona del Frizzone, soprattutto l’area attraversata da via dell’Arpino, smetta di essere luogo comodo per lo spaccio, visto che questo è un dato che in questi giorni è emerso con chiarezza dai giornali. Stamattina (ieri per chi legge ndr) ho fatto un sopralluogo in zona con la comandante della polizia municipale Iva Pagni e con l’ufficio tecnico del Comune per mettere a punto una strategia perché quell’area smetta di essere di facile accesso a chi vuole vendere droga. Anzitutto, stiamo predisponendo ordinanze che obblighino i proprietari di quei campi, in cui la vegetazione è cresciuta in modo sparpagliato diventando facili nascondigli, a ripulire l’intera area, in modo che “imboscarsi” divenga complicato se non impossibile. Allo stesso tempo, ho dato input ai tecnici del Comune perché valutino se può essere utile chiudere nelle ore notturne il transito in via dell’Arpino, che comunque non è una via indispensabile per il transito degli abitanti di Paganico. In questo modo andremmo a mettere ostacoli concreti alla velocità dell’operazione spaccio, aiutando così l’attività delle Forze dell’Ordine, con cui sto condividendo la realizzazione di questi interventi e che ringrazio per il grande lavoro che svolgono nonostante tutte le difficoltà esistenti. Con queste misure sono sicuro che daremo parecchio noia agli spacciatori e inoltre restituiremo dignità a un’area centrale del territorio, vicina al casello».
«Sono pronto a prendere misure altrettanto significative anche in altri posti del territorio se necessario – sottolinea il sindaco – perché la lotta alla delinquenza (che sfocia spesso in violenza anche se spesso non veniamo nemmeno a saperlo) è una priorità. Come amministrazione abbiamo messo in campo numerose operazioni per garantire maggiore sicurezza, e stanno dando buoni risultati, soprattutto perché ci sono canali di comunicazione veloci fra cittadini e municipale. Invito i cittadini a segnalarci tutte le situazioni difficili sul territorio, anche scrivendo al sottoscritto a sindaco@comune. capannori. lu».
«Io non ci sto – spiega Menesini – questa è la prima frase che mi viene leggendo della notizia di una violenza sessuale in località Frizzone, ed esprimo, come sindaco, dolore e massima vicinanza alla donna vittima di violenza. Mi auguro che le Forze dell’Ordine facciano chiarezza sulla vicenda quanto prima e che coloro che hanno commesso un atto così vile paghino per quanto fatto. Per quanto mi riguarda, sto già lavorando perché la zona del Frizzone, soprattutto l’area attraversata da via dell’Arpino, smetta di essere luogo comodo per lo spaccio, visto che questo è un dato che in questi giorni è emerso con chiarezza dai giornali. Stamattina (ieri per chi legge ndr) ho fatto un sopralluogo in zona con la comandante della polizia municipale Iva Pagni e con l’ufficio tecnico del Comune per mettere a punto una strategia perché quell’area smetta di essere di facile accesso a chi vuole vendere droga. Anzitutto, stiamo predisponendo ordinanze che obblighino i proprietari di quei campi, in cui la vegetazione è cresciuta in modo sparpagliato diventando facili nascondigli, a ripulire l’intera area, in modo che “imboscarsi” divenga complicato se non impossibile. Allo stesso tempo, ho dato input ai tecnici del Comune perché valutino se può essere utile chiudere nelle ore notturne il transito in via dell’Arpino, che comunque non è una via indispensabile per il transito degli abitanti di Paganico. In questo modo andremmo a mettere ostacoli concreti alla velocità dell’operazione spaccio, aiutando così l’attività delle Forze dell’Ordine, con cui sto condividendo la realizzazione di questi interventi e che ringrazio per il grande lavoro che svolgono nonostante tutte le difficoltà esistenti. Con queste misure sono sicuro che daremo parecchio noia agli spacciatori e inoltre restituiremo dignità a un’area centrale del territorio, vicina al casello».
«Sono pronto a prendere misure altrettanto significative anche in altri posti del territorio se necessario – sottolinea il sindaco – perché la lotta alla delinquenza (che sfocia spesso in violenza anche se spesso non veniamo nemmeno a saperlo) è una priorità. Come amministrazione abbiamo messo in campo numerose operazioni per garantire maggiore sicurezza, e stanno dando buoni risultati, soprattutto perché ci sono canali di comunicazione veloci fra cittadini e municipale. Invito i cittadini a segnalarci tutte le situazioni difficili sul territorio, anche scrivendo al sottoscritto a sindaco@comune. capannori. lu».
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