Prima del colpo fallito a Pedona i ladri avevano colpito un vicino
L’arrivo dei carabinieri dopo che i banditi erano stati messi in fuga dai padroni di casa ha fatto scoprire un furto messo a segno nella casa accanto. I giovani ladruncoli arrestati in stazione
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BARGA. Avevano già colpito i ladri che, nella notte tra sabato e domenica, sono stati prima sorpresi in un’abitazione in località Pedona, e poi individuati e arrestati dai carabinieri.
L’operazione è stata illustrata ieri dal comandante della compagnia carabinieri di Castelnuovo Paolo Volonté, e alla prima ricostruzione pubblicata ieri dal nostro giornale si aggiunge adesso un nuovo elemento, appunto il fatto che, accanto al furto sventato, la stessa notte il gruppo di tre persone ne aveva messo a segno (almeno) un altro, sempre nella stessa zona.
Tutto si è verificato attorno alle 3 di notte, quando i ladri sono entrati in una casa in località Pedona, nella frazione Barghigiana di Ponte all’Ania. I banditi però non avevano fatto i conti con il sonno leggero dei padroni di casa, una coppia di anziani, che si è svegliata, si è accorta della presenza di estranei in casa, e ha cominciato a gridare. Fortunatamente è bastato questo a far scappare gli intrusi. E con uno dei ladri c’è stato anche un “contatto visivo” con le vittime, che ha permesso di dargli una fisionomia.
Immediatamente è scattato l’allarme ed è partita la chiamata ai carabinieri, che sono intervenuti sul posto. E qui la presenza dei militari ha attirato l’attenzione anche di altri residenti, che stavano dormendo. Tra loro anche alcuni vicini che, svegliati dal trambusto, si sono accorti che la loro casa era stata appena “visitata” dai ladri, i quali si erano impossessati di contanti e gioielli. A quel punto i carabinieri della stazione di Fornaci di Barga e quelli del nucleo radiomobile hanno iniziato una manovra di setaccio a raggio sempre maggiore. Un’azione che dopo alcune ore di ricerca ha dato i suoi risultati. L’intuito dei militari li ha portati a pensare che i banditi potessero aver utilizzato il treno come mezzo per muoversi e, in effetti, attorno alle 6 è stato notato un gruppetto di tre persone in attesa del treno. Tra loro anche una corrispondente alla descrizione fatta dalle vittime mancate del furto.
E la successiva perquisizione ha confermato i sospetti. Dal controllo di quelle persone infatti sono spuntati soldi in contanti e gioielli (tutto ciò a cui miravano i banditi, in quanto di piccole dimensioni e facili da portare addosso), per un valore di circa 3mila euro. Tra quei gioielli anche quelli spariti dall’abitazione in cui il colpo era riuscito. Ma non solo: di parte di quei soldi e di quei gioielli infatti non si è riusciti a ricostruire la provenienza. Particolare che porta ad avanzare l’ipotesi di altri colpi commessi nella stessa notte ma ancora non scoperti dalle vittime (magari ai danni di qualche casa abitata solo per brevi periodi).
Comunque i tre sono stati arrestati in flagranza di reato: per loro l’accusa è quella di furto aggravato e continuato. Si tratta di giovanissimi di origine albanese: il più “vecchio” ha 26 anni, un altro ne ha 19 e il terzo ha compiuto 18 anni pochi mesi fa. Giovani ma tutti già noti alle forze dell’ordine (anche se non in questa zona), senza una fissa dimora, ma che bazzicavano tra la zona di Barga e quella di Lucca.
Luigi Spinosi
L’operazione è stata illustrata ieri dal comandante della compagnia carabinieri di Castelnuovo Paolo Volonté, e alla prima ricostruzione pubblicata ieri dal nostro giornale si aggiunge adesso un nuovo elemento, appunto il fatto che, accanto al furto sventato, la stessa notte il gruppo di tre persone ne aveva messo a segno (almeno) un altro, sempre nella stessa zona.
Tutto si è verificato attorno alle 3 di notte, quando i ladri sono entrati in una casa in località Pedona, nella frazione Barghigiana di Ponte all’Ania. I banditi però non avevano fatto i conti con il sonno leggero dei padroni di casa, una coppia di anziani, che si è svegliata, si è accorta della presenza di estranei in casa, e ha cominciato a gridare. Fortunatamente è bastato questo a far scappare gli intrusi. E con uno dei ladri c’è stato anche un “contatto visivo” con le vittime, che ha permesso di dargli una fisionomia.
Immediatamente è scattato l’allarme ed è partita la chiamata ai carabinieri, che sono intervenuti sul posto. E qui la presenza dei militari ha attirato l’attenzione anche di altri residenti, che stavano dormendo. Tra loro anche alcuni vicini che, svegliati dal trambusto, si sono accorti che la loro casa era stata appena “visitata” dai ladri, i quali si erano impossessati di contanti e gioielli. A quel punto i carabinieri della stazione di Fornaci di Barga e quelli del nucleo radiomobile hanno iniziato una manovra di setaccio a raggio sempre maggiore. Un’azione che dopo alcune ore di ricerca ha dato i suoi risultati. L’intuito dei militari li ha portati a pensare che i banditi potessero aver utilizzato il treno come mezzo per muoversi e, in effetti, attorno alle 6 è stato notato un gruppetto di tre persone in attesa del treno. Tra loro anche una corrispondente alla descrizione fatta dalle vittime mancate del furto.
E la successiva perquisizione ha confermato i sospetti. Dal controllo di quelle persone infatti sono spuntati soldi in contanti e gioielli (tutto ciò a cui miravano i banditi, in quanto di piccole dimensioni e facili da portare addosso), per un valore di circa 3mila euro. Tra quei gioielli anche quelli spariti dall’abitazione in cui il colpo era riuscito. Ma non solo: di parte di quei soldi e di quei gioielli infatti non si è riusciti a ricostruire la provenienza. Particolare che porta ad avanzare l’ipotesi di altri colpi commessi nella stessa notte ma ancora non scoperti dalle vittime (magari ai danni di qualche casa abitata solo per brevi periodi).
Comunque i tre sono stati arrestati in flagranza di reato: per loro l’accusa è quella di furto aggravato e continuato. Si tratta di giovanissimi di origine albanese: il più “vecchio” ha 26 anni, un altro ne ha 19 e il terzo ha compiuto 18 anni pochi mesi fa. Giovani ma tutti già noti alle forze dell’ordine (anche se non in questa zona), senza una fissa dimora, ma che bazzicavano tra la zona di Barga e quella di Lucca.
Luigi Spinosi
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