Il Tirreno

Lucca

In Chiasso Barletti chiudono gli ultimi due negozi “storici”

di Rossella Lucchesi
In Chiasso Barletti chiudono gli ultimi due negozi “storici”

Orsucci e Primula Verde 2 hanno cessato l’attività L’immobiliare CasAmica: «Presto nuovi arrivi di pregio» 

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LUCCA. Era uno degli spazi commerciali più caratteristici di Lucca, con tante piccole attività a conduzione familiare e un viavai continuo di gente che entrava e usciva dai negozi. Oggi invece Chiasso Barletti è un vicolo triste e dall’aspetto mesto e desolante che sembra aver perduto l’antica vitalità e allegria.

In un doloroso valzer di aperture e chiusure, molti gli esercizi commerciali che negli ultimi anni vi si sono avvicendati, mentre la dolorosa emorragia prosegue incessante. Laddove un tempo c’erano tanti negozi tipici, adesso c’è una distesa di fondi vuoti con cartelli “vendesi” o “affittasi”. Sono rimaste un paio di attività di ristorazione e un kebab, due negozi di abbigliamento e un’agenzia immobiliare. Tristemente vuoti i locali che ospitarono uno studio fotografico, il panificio Giorgi e una gelateria.

Lunedì 31 luglio si è arreso anche lo storico negozio di calzature Orsucci che per oltre quarant’anni ha servito la clientela nel fondo situato a pochi metri da via Fillungo, nel punto in cui il vicolo si stringe e i tetti dei palazzi sembrano sfiorarsi. In contemporanea anche la succursale del negozio di abbigliamento La Primula Verde, dopo diversi anni, ha abbandonato il fondo al civico 18 per concentrare la vendita nella sede principale di via Santa Lucia. In precedenza aveva esercitato anche nel fondo al civico 26 per decenni sede di uno dei più rinomati negozi di frutta e verdura della città e attualmente occupato da un’altra attività di abbigliamento.

Tante le trasformazioni geografiche di Chiasso Barletti, soprattutto negli ultimi anni, da quando molte attività storiche, per motivi diversi, hanno tirato i remi in barca, lasciando questo delizioso angolo nel cuore della città, a pochi passi dalla Torre delle Ore. Eppure potrebbe essere un’area di forte richiamo. Non solo dal punto di vista commerciale, ma anche per il suo forte significato storico. Una delle sale ai piani alti dell’edificio dirimpettaio della Torre delle Ore, nel 56 a.C. ospitò il primo Triumvirato con Cesare, Pompeo e Crasso, regalando alla storia uno degli eventi più significativi di tutti i tempi. Questo aggiunge sicuramente valore alla zona, anche se purtroppo, la maggioranza della gente vi transita senza saperlo, anche perché non esistono indicazioni segnaletiche al riguardo.

«Chiasso Barletti non merita tanta trascuratezza e noi stiamo lavorando per far sì che questo straordinario angolo di Lucca possa tornare ad essere quello di un tempo e, azzardiamo, possibilmente anche migliore», dichiara Paola Granucci, titolare dell’agenzia immobiliare CasAmica con la sede nel vicolo, incaricata di cercare un nuovo inquilino per il fondo lasciato libero da Orsucci, ma anche per altri locali nella strada sfitti da tempo e in attesa di rialzare le saracinesche. «Sono comunque abbastanza ottimista - aggiunge - perché ci sono segnali di ripresa, anche se timidi, ma al momento non posso ancora pronunciarmi perché ci sono trattative in corso». La signora Granucci si sbilancia solo per annunciare l’arrivo in Chiasso Barletti, a settembre, di un’attività storica di Lucca. Per il momento il nome, come il settore merceologico, sono top secret. Spiega solo che non sarà una nuova attività, ma un trasferimento dell’azienda da un altro immobile, per il quale si ignorano le motivazioni. «Ci auguriamo che questo sia un primo passo per il rilancio di Chiasso Barletti - conclude l’agente immobiliare - e noi saremo orgogliosi di essere tra gli attori protagonisti di questa rinascita che consenta di attirare qui cittadini e turisti e dare anche una spinta all’economia di Lucca».

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