«Giusti i controlli»
I consiglieri della Lega Nord d’accordo col sindaco Pd
PESCAGLIA. L’iniziativa del primo cittadino di Pescaglia Bonfanti (Pd) sui controlli nelle strutture ospitanti i migranti riscuote il consenso, dall’opposto fronte politico, degli esponenti regionali...
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PESCAGLIA. L’iniziativa del primo cittadino di Pescaglia Bonfanti (Pd) sui controlli nelle strutture ospitanti i migranti riscuote il consenso, dall’opposto fronte politico, degli esponenti regionali della Lega Nord.
«Non possiamo che condividere apertamente – scrivono infatti Elisa Montemagni e Manuel Vescovi, consiglieri regionali della Lega Nord – l’iniziativa del sindaco di Pescaglia, deciso a saperne di più sulle reali condizioni di salute degli immigrati ospitati sul suo territorio. Queste persone devono essere, infatti, sottoposte a tutti gli accertamenti sanitari del caso per scongiurare ipotetiche possibilità di contagio nei confronti dei residenti. Dopo i controlli scattati a suo tempo per alcune patologie infettive pare, infatti, che, successivamente, non sia stata inviata alcuna documentazione medica all’amministrazione comunale».
«Non bisogna creare facili allarmismi – chiudono gli esponenti leghisti – ma neanche rimanere inerti nei confronti di potenziali pericoli che possano coinvolgere i cittadini del posto. Se da un paio d’anni nonostante il normale avvicendarsi dei presunti profughi, il Comune non ha ricevuto le prescritte certificazioni mediche, allora è doveroso che il primo cittadino si attivi per sanare questa lacuna. Oltre ai controlli sanitari è necessario che, qualora le strutture sul territorio adibite all’accoglienza non risultino idonee, queste ultime vengano immediatamente adeguate alle esigenze; l’importante è che, poi, com’è capitato recentemente nel pisano, non si protesti perché manca l’aria condizionata».
«Non possiamo che condividere apertamente – scrivono infatti Elisa Montemagni e Manuel Vescovi, consiglieri regionali della Lega Nord – l’iniziativa del sindaco di Pescaglia, deciso a saperne di più sulle reali condizioni di salute degli immigrati ospitati sul suo territorio. Queste persone devono essere, infatti, sottoposte a tutti gli accertamenti sanitari del caso per scongiurare ipotetiche possibilità di contagio nei confronti dei residenti. Dopo i controlli scattati a suo tempo per alcune patologie infettive pare, infatti, che, successivamente, non sia stata inviata alcuna documentazione medica all’amministrazione comunale».
«Non bisogna creare facili allarmismi – chiudono gli esponenti leghisti – ma neanche rimanere inerti nei confronti di potenziali pericoli che possano coinvolgere i cittadini del posto. Se da un paio d’anni nonostante il normale avvicendarsi dei presunti profughi, il Comune non ha ricevuto le prescritte certificazioni mediche, allora è doveroso che il primo cittadino si attivi per sanare questa lacuna. Oltre ai controlli sanitari è necessario che, qualora le strutture sul territorio adibite all’accoglienza non risultino idonee, queste ultime vengano immediatamente adeguate alle esigenze; l’importante è che, poi, com’è capitato recentemente nel pisano, non si protesti perché manca l’aria condizionata».
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