Il Tirreno

Lucca

Nel garage un poligono e una fabbrica di armi

di Luigi Spinosi
Nel garage un poligono e una fabbrica di armi

Arrestato un pensionato di 71 anni trovato in possesso di una santabarbara Nel suo laboratorio trasformava le scacciacani in pistole in grado di uccidere

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CAPANNORI. Se avesse dedicato la stessa passione al bricolage, al modellismo o a qualsiasi altra attività (lecita) che richiede abilità manuale, avrebbe avuto certamente successo. Perché non si può negare l’evidenza: le capacità creative di Pietro Satler, pensionato di 71 anni di Lunata, sono notevoli. Peccato che quelle stesse capacità l’uomo le avesse messe a servizio di un hobby decisamente particolare: creare armi. Una passione scoperta dai carabinieri durante un controllo svolto lunedì pomeriggio nella frazione capannorese, a casa dell’uomo. Qui i militari hanno scoperto un vero e proprio arsenale. L’elenco del materiale trovato è immenso: un fucile/carabina calibro 8, 12 pistole semiautomatica, 5 revolver, 2 pugnali da incursore di 21 e 29 centimetri (uno dei due anche con un aggancio per utilizzarlo come baionetta), “matite” con un percussore che le rendevano capaci di sparare proiettili calibro 22, bastoni telescopici che nascondevano punteruoli potenzialmente letali. A questo si aggiungono una cinquantina di silenziatori, un bastone sfollagente trovato nell’auto dell’uomo e una quantità enorme di proiettili, con una predilezione per quelli calibro 22 (ne sono stati trovati 400), ma non ne mancavo di altre dimensioni, tra “6. 35”, “7. 65”, “22 short” e “8”. A completare il tutto mezzo chilo di polvere nera da sparo utilizzabile per farsi le cartucce da solo.

Tutto materiale che è stato sequestrato dai carabinieri, che hanno arrestato l’uomo (ai domiciliari fino al processo). Il pensionato, in passato dipendente di un’azienda di protesi acustiche, e senza precedenti (solo quella che i militari hanno definito “una sciocchezza” risalente agli anni’80), non ha dato una spiegazione convincente per quella vera e propria santabarbara, limitandosi a parlare di un hobby. Sì perché (e questo è l’aspetto più curioso di tutta la vicenda) le armi da fuoco – a parte un paio di pistole – erano nate come armi giocattolo o scacciacani, comunque in libera vendita, e la carabina in origine era un (quasi) innocuo fucile ad aria compressa. È stato il pensionato a trasformarle, a montarvi un percussore in grado di trasformarle in armi vere e proprie e in grado di uccidere. E come quelle persone che trasformano il proprio garage in un laboratorio di falegnameria o di ceramica, il pensionato capannorese ne aveva fatto un’officina per la creazione di armi.

A quale scopo resta un mistero. Le indagini dei carabinieri dovranno cercare di stabilire se davvero si trattava di un hobby creativo o se quella “fabbrica” serviva a realizzare armi per altri. Una “fabbrica” dove lo stesso pensionato aveva anche realizzato un vero e proprio poligono di tiro, in cui provare l’efficacia delle armi. Un poligono al chiuso, per non destare sospetti. Del resto le armi ritrovate avevano anche un’altra dote: erano molto silenziose. Non solo per il calibro ridotto usato, ma anche perché erano tutte dotate di silenziatore. Una cinquantina, come detto, le “prolunghe” da montare sulle armi per abbattere il rumore. Anche queste realizzate tutte artigianalmente dall’uomo. Tra le particolarità individuate dai militari anche una pistola con puntatore e, in tutto il mucchio, anche due pistole vere: una che risultava effettivamente in possesso di Pietro Satler, ma in un remoto passato (ne aveva denunciato la scomparsa nel 1974), e l’altra che l’uomo ha detto di “aver trovato”.

Altro aspetto curioso, l’uomo non era nemmeno in possesso di un porto d’armi. Ma lo stesso qualche sospetto, qualche voce, in paese aveva cominciato a emergere. Fino a dare il là al controllo di lunedì dei carabinieri di Capannori e del nucleo radiomobile agli ordini del maggiore Giangabriele Affinito. Controllo che ha portato all’inattesa scoperta e all’arresto (convalidato) del pensionato, con l’accusa di detenzione di armi clandestine.

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