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Lucca

La prescrizione salva Palmeri e i Bulldog

La prescrizione salva Palmeri e i Bulldog

Lucca: troppo tempo passato, la Cassazione annulla le condanne per il tifo violento

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LUCCA. La scure della prescrizione si abbatte sui reati commessi allo stadio e in città tra il 2004 e il 2007 ad opera di un gruppo ultras di estrema destra, già condannato in primo e in secondo grado, denominato “Bulldog”. Martedì 18 luglio alle 9.40 i giudici della Corte di Cassazione annullano senza rinvio le sentenze impugnate agli effetti penali perché il reato associativo - finalizzato alle minacce, alle percosse, alle lesioni, al danneggiamento e al porto abusivo di oggetti atti ad offendere - è estinto per sopravvenuta prescrizione. L’impianto accusatorio, basato sull’associazione a delinquere di 14 componenti del gruppo ultras di estrema destra Bulldog, aveva retto sia davanti ai giudici del tribunale di Lucca (2011), sia davanti a quelli della Corte d’Appello a Firenze (2014). Per gli inquirenti, suffragati dal pronunciamento dei giudici, il gruppo estremista si era reso protagonista di azioni violente con raid avvenuti fuori e dentro lo stadio Porta Elisa.

Erano state minime le differenze tra i due gradi di giudizio, ma con la sentenza della Cassazione viene azzerata la condanna a 5 anni e 6 mesi di reclusione per Andrea Palmeri e quelle a 2 anni e 11 mesi per Daniel Fratello, a 4 anni per Adam Alexander Mossa (detenuto all’estero dopo la condanna per una aggressione alla birreria Bruton) e Francesco Preziuso, a 4 anni e mezzo per Giacomo Baroni e Davide Giovannetti, a 2 anni e 10 mesi per Alessandro Frediani, a 2 anni per Francesco Venturini e Stefano Vannucci, a 3 anni per Andrea Del Vecchio, Mirko Santucci, Andrea Vanni e Lorenzo Pucci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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